Estate turistica, male le presenze sulle spiagge dello Stivale

Secondo il Sindacato Italiano Balneari FIPE/Confcommercio a giugno e luglio segno meno in molte regioni. Centinaio annuncia la proroga delle concessioni al 2033. 

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presenze sulle spiagge Cattolica SpiaggiaOmbrelloni 1

«La stagione estiva 2019 non è iniziata bene per gli imprenditori balneari» ha detto Antonio Capacchione, presidente del Sib, Sindacato Italiano Balneari FIPE/Confcommercio tracciando un primo bilancio negativo delle presenze sulle spiagge italiane,

«Dopo un maggio disastroso, nei mesi di giugno e luglio le presenze sulle spiagge hanno fatto registrare pesanti flessioni rispetto allo scorso anno, fino a meno 25% – sottolinea Capacchone -. La causa principale, oltre alla situazione economica delle famiglie, è stato il maltempo che in questi primi due mesi estivi ha colpito diverse località, tanto che alcuni stabilimenti balneari hanno subìto danni rilevanti alle proprie strutture ed attrezzature».

Si conferma la tendenza degli ultimi anni con i fine settimana da “tutto esaurito” e i giorni feriali con la maggior parte degli ombrelloni chiusi. E’ sufficiente, poi, una previsione meteorologica errata per convincere i turisti a rimanere a casa o decidere di andare altrove. La concentrazione delle presenze solo in pochi giorni, inoltre, rende il settore balneare estremamente vulnerabile alle condizioni climatiche, aumentando notevolmente, al tempo stesso, il rischio d’impresa.

«La speranza degli imprenditori balneari è che ad agosto (il mese preferito dagli italiani per le vacanze), saranno tanti a scegliere i litorali italiani, complice il bel tempo, e, soprattutto, i nostri servizi di spiaggia – conclude Capacchione – da sempre fiore all’occhiello del turismo del Bel Paese».

Intanto, un sostegno all’attività degli imprenditori balneari arriva dal ministro al Turismo, Gian Marco Centinaio, che in un incontro con la categoria ha confermato come «nella legge di Stabilità abbiamo disposto l’estensione di quindici anni per la scadenza delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo». Quindi, prima del 2033 non si parlerà più di gare per l’assegnazione delle concessioni scadute.

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