Bper, utile del I semestre a 100 milioni di euro

Obiettivo alzare la cedola, anche se i profitti sono in calo a causa del rendimento basso se non negativo dei titoli di stato. 

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Bper (già Banca popolare dell’Emilia Romagna) chiude il primo semestre 2019 con un utile di 100,5 milioni di euro, dopo aver scontato dal conto economico 46 milioni per l’azzeramento della quota nel bond subordinato di Carige e i contributi al Fondodi risoluzione unico europeo. Il risultato segna un calo del 67% rispetto al primo semestre del 2018, periodo che però beneficiava di laute plusvalenze su titoli di debito, in prevalenza Btp, che avevano fatto lievitare a 170 milioni il risultato della finanza. L’utile del secondo trimestre, pari a 52,2 milioni, è superiore ai 47,7 milioni attesi dagli analisti.

«Il semestre si è concluso in modo positivo – ha commentato l’amministratore delegato, Alessandro Vandelli – con la sostanziale tenuta del margine di interesse ordinario e delle commissioni nette (scesi rispettivamente dell’1,6% e dello 0,3%, ndr), in presenza di un calo dei costi della gestione (-1%, ndr), mentre la posizione patrimoniale si conferma solida», con un Cet1 ratio cresciuto di 38 punti base al 12,33%. Complessivamente i ricavi sono diminuiti del 15,3%, scontando il venir meno dell’effetto Btp e l’impatto dei nuovi principi contabili Ifrs9 e 16.

Il 2019 di Bper è stato caratterizzato anche da tre operazioni straordinarie: l’aumento della quota in Arca, l’acquisto delle minorities del Banco di Sardegna e quello di Unipol Banca, tutte perfezionate «nei tempi previsti» e che «consentiranno di cogliere ulteriori opportunità di crescita e sviluppo», ha detto Vandelli. L’integrazione di Unipol Banca dovrebbe concludersi «entro la fine dell’anno», mentre nel secondo semestre proseguirà la chiusura delle 230 filiali messa a piano, di cui 48 hanno già cessato l’attività.

Dopo l’estate si conoscerà anche il destino di Arca, controllata da Bper assieme alla Popolare di Sondrio. Vandelli ha ribadito di non considerare «una priorità» il mantenimento del controllo (ha il 57% del capitale), ma di essere interessato a mantenere«indipendente» la Sgr, per cui si valuta anche la Borsa.

Bper continuerà poi a ridurre i crediti deteriorati, già tagliati in un triennio dal 23,5% all’11,8% del totale crediti, con l’obiettivodi scendere sotto il 10% «entro la metà del 2020». Prima di allora arriverà un dividendo che sarà quantomeno uguale ai 13 centesimi del 2018, anche se Vandelli punta a «fare un po’ meglio», basandosi anche sugli 11 centesimi «già accumulati» nel semestre, che costituiscono un buon viatico per la chiusura d’anno positiva.

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