Cia Padova: vendemmia 2019 in calo per quantità ma bene per la qualità

Antonini: «il settore vitivinicolo è sempre più vicino alla sostenibilità ambientale».

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Enoteca Emilia Romagna vendemmia vigna uva nera 1

Nel Padovano la vendemmia 2019 vede un calo del 13% nella produzione, ma un aumento della qualità del prodotto. Si produrrà un po’ meno vino, ma sarà molto più buono e, soprattutto, sostenibile perché i viticoltori del territorio sono sempre più impegnati nella direzione della sostenibilità, sia attraverso una riduzione dell’utilizzo di fitofarmaci, sia tramite l’introduzione di metodologie per la coltivazione del biologico. Quest’ultimo, in un solo anno, ha aumentato del 7% la sua superficie, confermandosi un comparto vitale e con grandi possibilità di sviluppo.

In otto anni, l’utilizzo di fitofarmaci in agricoltura si è ridotto del 30%, con grande impegno da parte degli agricoltori, che hanno investito nel rispetto ambientale e della salute della popolazione e si può ancora migliorare: un passo avanti verso la sostenibilità è rappresentato dal Decreto regionale dedicato ad un corretto impiego delle sostanze fitosanitarie, che prevede un coinvolgimento attivo delle amministrazioni comunali.

In pratica, i comuni del territorio potranno adottare il regolamento per adempiere alle indicazioni previste dal Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, nelle aree agricole ed extra agricole individuate come “Siti Altamente Sensibili”, frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili, come asili, scuole, ospedali, centri parrocchiali e centri rieducativi. I comuni procederanno in collaborazione con le Ulss competenti, per definire quali siano le zone da tutelare.

Con il provvedimento è stata introdotta anche la tutela delle abitazioni i cui residenti siano soggetti alla possibile deriva di prodotto fitosanitario, che può originarsi durante la distribuzione nelle aree adiacenti, definendo una serie di azioni gestionali che l’operatore deve assicurare per evitare lo sviluppo di deriva nei pressi di aree frequentate dalla popolazione.

«Si tratta di un intervento molto importante e significativo – commenta il direttore di CIA Padova, Maurizio Antonini -. La cittadinanza ha bisogno di sicurezza, anche sul fronte sanitario, e l’agricoltura, in questo contesto, ha un ruolo decisivo. Ad essa va il compito di garantire il rispetto dell’ambiente, favorendo uno sviluppo sostenibile del settore. In particolare, agevolando la nascita dei biodistretti in quelle zone dove sia presente la vocazione allo sviluppo del biologico. E’ un provvedimento molto positivo, che vede collaborare il settore agricolo con quello sanitario».

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