European Research Council: 1,5 milioni di euro per la ricercatrice padovana Giulia Pasqual

Il riconoscimento europeo per il suo lavoro che verte sulla comunicazione cellula-cellula nel sistema immunitario. Rizzuto: «con questo l’ateneo di Padova gestisce ben 22 progetti finanziati dall’ERC». 

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European Research Council
Giulia Pasqual vincitrice della borsa da 1,5 milioni dell'European Research Council

Nuovo riconoscimento per la capacità di ricerca dell’Università di Padova con l’assegnazione da parte dell’European Research Council di una borsa da 1,5 milioni di euro alla ricercatrice Giulia Pasqual per portare avanti la sua ricerca sulla comunicazione cellula-cellula nel sistema immunitario. Con questo, arrivano a ben 22 i progetti finanziati dall’ERC attivi presso l’ateneo patavino.

«C’è grande soddisfazione per il fatto che, ancora una volta, scienziati giovani e già capaci di ottenere risultati prestigiosi scelgano l’Università di Padova come “casa” per le loro ricerche – afferma  il rettore Rosario Rizzuto –. Posso assicurare a Giulia Pasqual, con la quale mi complimento per l’ottimo risultato ottenuto in un settore altamente competitivo, che troverà a Padova un ambiente multidisciplinare e stimolante. Un’Università dove si fa, e bene, ricerca».

La ricerca di Pasqual verte sull’attività dei linfociti di tipo T che sono una componente essenziale del sistema immunitario umano dato che hanno il potere di debellare infezioni e tumori, ma, allo stesso tempo, garantiscono che antigeni inoffensivi non suscitino nessun tipo di infiammazione. Il mantenimento di questo equilibrio richiede molteplici interazioni tra diversi tipi di cellule del sistema immunitario.

Gli approcci sperimentali oggi disponibili per osservare e decifrare il significato biologico delle interazioni tra cellule immunitarie sono molto limitati. Capire allora i messaggi molecolari che avvengono tra cellule è fondamentale e la ricerca in laboratorio di Pasqual mira a sviluppare tecnologie innovative per studiare la comunicazione cellula-cellula nel sistema immunitario combinando metodi di chimica biologica e ingegneria genetica avanzata con tecniche di immunologia tradizionale.

«Usiamo questi nuovi approcci sperimentali – dice Pasqual – per tracciare le interazioni tra cellule che presentano l’antigene e cellule T, con l’obiettivo finale di rivelare i percorsi molecolari che governano la risposta delle cellule T in vivo. Visto il ruolo chiave dei linfociti T in diverse patologie infiammatorie, autoimmunità e cancro, determinare i fattori chiave che regolano questo aspetto della risposta immunitaria ha importanti conseguenze per lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici».

Giulia Pasqual è nata a Jesolo (VE) 35 anni fa, si è laureata in Biotecnologie mediche all’Università degli Studi di Padova nel 2007. Nel 2011 ottiene il dottorato di ricerca in Scienze della Vita all’Université de Lausanne, Svizzera, con una tesi focalizzata su virus emergenti responsabili di febbri emorragiche in Africa e Sud America. Dal 2012 sviluppa metodi innovativi per lo studio della risposta immunitaria, prima al Massachusetts Institute of Technology di Boston e poi alla Rockefeller University, New York. I suoi lavori sono stati pubblicati in alcune delle riviste scientifiche più prestigiose al mondo quali Nature e Science. Nel corso degli anni, Pasqual ha ricevuto numerose borse di ricerca internazionali, tra cui la Swiss National Science Foundation Mobility Fellowship, la Cancer Research Institute Irvington Postdoctoral Fellowship e quella dell’Oréal-UNESCO for Women in Science Fellowship. I suoi risultati scientifici sono stati riconosciuti dal Career Development Award della Rockefeller University (2017) e dal Regeneron Prize for Creative Innovation (finalista, 2018). Dal 2019 è ricercatrice al Dipartimento Scienze Chirurgiche Oncologiche e Gastroenterologiche dell’Università degli Studi di Padova grazie al Programma per Giovani Ricercatori “Rita Levi Montalcini” del MIUR.

Lo European Research Council è l’organismo dell’Unione europea che finanzia i ricercatori che intendono svolgere attività di ricerca negli Stati membri dell’UE o nei paesi associati. L’obiettivo principale dell’European Research Council è sostenere l’Eccellenza, potenziando il dinamismo e la creatività della ricerca europeadi frontiera”. I progetti sono finanziati sulla base delle idee progettuali presentate dai ricercatori e valutati sulla base del solo criterio dell’eccellenza scientifica. L’European Research Council intende sostenere il lavoro dei migliori ricercatori europei in tutti i settori scientifici, tecnici e accademici e mettere l’eccellenza al centro della ricerca europea oltre a promuovere la ricerca di frontiera avviata interamente su iniziativa dei ricercatori con un approccio “bottom-up”. In particolare lo “Starting Grant” si rivolge a ricercatori leader emergenti nella ricerca con 2-7 anni di esperienza maturata dopo il conseguimento del dottorato.

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