Il mercato immobiliare trentino frena: in calo compravendite e mutui

Gli agenti immobiliari di FIMAA Trentino fanno il punto sulla situazione con l’Agenzia delle Entrate ed il Consiglio notarile di Trento e Rovereto. 

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mercato immobiliare Osservatorio Nomisma sul mercato immobiliare

Le condizioni sono le migliori, ma il mercato immobiliare trentino dà segni di stagnazione: il tradizionale punto quadrimestrale di Fimaa Trentino, l’associazione degli agenti immobiliari, per la prima volta dopo quasi un anno di timida ma costante crescita, restituisce un mercato in flessione.

Un calo che, pur non destando troppe preoccupazioni essendo riferito ad un periodo dell’anno notoriamente “fiacco” tra tasse e vacanze, lascia gli agenti immobiliari in apprensione.

Mutui a tassi molto bassi e prezzi degli immobili ancora molto contenuti, ancora molto lontani dal periodo pre-crisi: dovrebbero essere le condizioni ideali per un mercato immobiliare a gonfie vele, invece i numeri dicono esattamente l’opposto. Dopo un anno di crescita, contenuta ma costante, gli indici segnano performance negative, soprattutto quelli sulla sottoscrizione di mutui: -11%, secondo il Consiglio notarile di Trento e Rovereto.

Le compravendite di immobili residenziali sono passate, secondo il direttore dell’Ufficio Provinciale – Territorio della direzione provinciale di Trento dell’Agenzia delle Entrate, Paolo Borzaga, dai 4.387 del periodo gennaio-agosto 2018 alle 3.941 del periodo gennaio-agosto 2019. Un calo circa del 9%, concentrato soprattutto sugli ultimi quattro mesi dell’intervallo.

«I numeri di Agenzia e Consiglio notarile – osserva il presidente Fimaa, Severino Rigotti – sono in linea con le impressioni dei nostri associati: il mercato sta rallentando, se non addirittura invertendo il segno. È vero che le condizioni sono molto favorevoli, ma ci sono molti aspetti da tenere in considerazione. Innanzitutto stiamo vivendo un clima piuttosto confuso, sia a livello politico che economico, e le famiglie non se la sentono di affrontare una compravendita immobiliare. Del resto, i numeri ci dicono che le famiglie italiane sono quelle maggiormente propense al risparmio in Europa, e in Italia abbiamo la più alta percentuale di proprietari di casa. Va inoltre considerato  – prosegue Rigotti – che il periodo estivo tradizionalmente presenta segnali di rallentamento per una serie di fattori concomitanti come il pagamento delle imposte e le vacanze estive. Se vogliamo essere positivi, possiamo considerare il fatto che il “nuovo” si sta riprendendo e torna ad essere appetibile sul mercato. Abbiamo ancora molti immobili sul mercato che risalgono al 2007 e non sono mai stati abitati. Un altro aspetto positivo è quello delle aste immobiliari, che vanno via via esaurendosi. Si è trattato di un fattore devastante per l’intero settore, che ha complicato in maniera incredibile la gestione di quotazioni e valutazioni».

Per il presidente del Consiglio Notarile di Trento e Rovereto Orazio Marco Poma, basandosi sui dati dell’intera provincia, riferiti sia al mercato residenziale che commerciale, «le compravendite, nel trimestre aprile-maggio 2019 sono cresciutecirca del 4,5%. Un dato fortemente influenzato dagli scambi di immobili non abitativi che hanno raggiunto un aumento del 9%. A diminuire – spiega il notaio -, sono soprattutto i mutui ipotecari, in flessione del 14%, mentre i chirografari sono scesi del 2,9%. Le donazioni sono calate del 14%».

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