Vendemmia 2011 per l’assessore all’agricoltura Manzato come occasione straordinaria per riposizionare sul mercato la produzione veneta

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Per l’assessore veneto all’agricoltura Franco Manzato (Ln) “la vendemmia del 2011 va colta come occasione straordinaria per i vini del Veneto, ma più in generale italiani ed europei, per riposizionarsi su un mercato mondiale che dà segni di stanchezza e dove si prospetta per il 2012 un calo dell’offerta rispetto alla domanda”. Secondo l’assessore Manzato “le indicazioni dei tecnici sono positive, anche se il bilancio sulla quantità e sulla qualità preferisco farlo a conclusione, lo scenario in cui si colloca e si collocherà il nostro prodotto sui mercati nazionali, comunitari e dei Paesi terzi ha tutte le caratteristiche per dare molte opportunità favorevoli, che invito gli operatori a cogliere.

La viticoltura veneta che si fonda principalmente sul territorio e sulle uve autoctone, per Manzato “ha fatto un gran bel balzo in avanti nell’ultimo lustro rispetto alla marcia ormai ferma dei cosiddetti Paesi emergenti, dove si è pure iniziato a spiantare i vigneti realizzati industrialmente a scopo puramente economico. Il Prosecco Doc spumante, con le punte di eccellenza dei Superiori Docg trevigiani si appresta a superare nel 2011 lo Champagne per numero di bottiglie commercializzate nel mercato mondiale ed è pronto a consolidare questo suo primato nelle annate successive entro un quadro di vincoli d’impianto che dovrebbero garantire la corrispondenza tra offerta e domanda. Gli altri grandi vini bianchi del Veneto, Soave in testa, stanno ricevendo un’accoglienza sempre più entusiasta ovunque. I vini rossi, a partire dall’Amarone, stanno diventando dei must assoluti per apprezzamento ed eccellenza di rapporto prezzo – qualità. Il valore aggiunto della vendemmia quest’anno dovrebbe essere buono per tutti: dai produttori di uve, agli imbottigliatori”.

Un 2011 enologico che, secondo l’assessore veneto all’agricoltura si propone come una buona annata, sia per qualità che per produzione che per il prezzo: “ci sono tutte le premesse per consolidare e migliorare ovunque, a livello planetario, il posizionamento dei nostri vini e l’immagine stessa dell’enologia veneta anche usufruendo del programma di promozione nei Paesi terzi finanziato dall’Unione Europea. I nostri imprenditori hanno saputo dimostrare grande capacità di reggere gli anni difficili, di innovare nella tradizione, di accompagnare il consumatore verso la varietà dei tanti e diversi ottimi sapori e profumi nei quali si esprime l’enologia regionale, unica in questo nel mondo. Andiamo avanti assieme e guardiamo al futuro prima ancora che alla convenienza dell’oggi che potrebbe essere effimera, forti di radici solide piantate in tre millenni di storia della vite nella nostra regione”. Prosit.