Summit dei vertici degli enti fieristici italiani a Riva del Garda

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Si è svolto a Riva del Garda il summit dei vertici degli enti fieristici italiani, associati nell’AEFI. Una giornata di lavori coordinata dal presidente di Verona Fiere e di AEFI, Ettore Riello, e dal suo vice in AEFI, Giani Laezza, direttore di Riva del Garda Fierecongressi.

Molti gli argomenti trattati: l’analisi delle statistiche del settore, l’attività di formazione per il personale degli enti fieristici, ma soprattutto le alleanze italiane per iniziative all’estero. Lo scenario strategico prefigurato è quello di essere i partner per il comparto industriale italiano che in alcuni settori è leader nelle esportazioni e in altri settori soffre la scarsa capacità del sistema Italia di essere promotore di iniziative forti ed efficaci a supporto della commercializzazione dei prodotti. I presidenti degli enti fieristici italiani chiedono al Governo Italiano di sedere al tavolo nel quale si deciderà la ricostruzione di ICE – Istituto Commercio Estero – recentemente abrogato.

Un dato deve far riflettere: il comparto fieristico italiano è secondo solo al sistema tedesco ed è ha un ruolo determinante nelle politiche di internazionalizzazione. La creatività, il design la qualità dei prodotti italiani possono trovare nell’attività fieristica il luogo nel quale esprimere le loro capacità verso i mercati esteri emergenti, trovando reti distributive utili alla commercializzazione. In questo contesto, Ettore Riello, crede e lancia una sfida che non considera di interesse solo per i membri dell’associazione, ma per tutti i comparti produttivi italiani.

Seconda sfida del comparto fieristico è la creazione di una federazione che unisca AEFI (rappresentante dei quartieri fieristici) e CFI (rappresentante degli organizzatori) appartenente a Confindustria e complementare alla prima. L’obiettivo è quello di aumentare la rappresentatività del settore nei confronti delle istituzioni in un momento di grande difficoltà politica che rischia di generare gap competitivi difficili da recuperare.