Continental, nel mondo dei pneumatici una storia che dura da 140 anni

0
173

8 ottobre 1871: ad Hannover in Germania nasce la Continental-Caoutchouc & Gutta-Percha Compagnie che oggi festeggia i suoi primi 140 anni di storia nel mondo della chimica e dei pneumatici.

Nata con 200 dipendenti addetti alla costruzione di prodotti in gomma (come borse per l’acqua calda, bambole giocattolo, tessuti gommati e gomme piene per carri e velocipedi), Continental 140 anni dopo conta 160.000 maestranze in 200 stabilimenti in 45 paesi del mondo, alle prese con la costruzione ancora di prodotti in gomma, ma anche di sistemi meccanici ed elettronici per il mondo dell’automobile. Un’azienda che oggi è i tra i primi cinque fornitori al mondo nel settore automobilistico e seconda in Europa, che è il maggior costruttore europeo di pneumatici ed è il leader nel settore dei pneumatici per autovettura forniti al primo equipaggiamento in Europa.

Un’azienda che persegue la sua missione di migliorare la sicurezza nella guida e la protezione dell’ambiente in tutti i settori in cui è attiva: pneumatici, sistemi di controllo della frenata e delle dinamiche di guida, componenti elettronici per airbag, sistemi di guida assistita, sensori, sistemi e componenti per organi di trasmissione e telaio, strumentazioni, soluzioni multimediali di bordo, componenti elettronici del veicolo e prodotti tecnici elastomerici.

Una storia divisa in quattro macro-capitoli che caratterizzano la crescita e l’espansione del gruppo Continental in questi 140 anni di pari passo con la crescente evoluzione tecnologica del veicolo, iniziata con la nascita del marchio aziendale (il cavallo rampante simbolo della città di Hannover), evolutasi nell’applicazione della tecnologia ai prodotti e alle competizioni sportive che hanno portato alla nascita del primo pneumatico al mondo dotato di battistrada nel 1904, il primo pneumatico chiodato antiscivolo (1905), il primo cerchio rimovibile per berline (1908), i primi pneumatici di grandi dimensioni per autocarro (1921), passando attraverso l’unione nel 1920 alle aziende tedesche più importanti nell’industria della gomma per formare la Continental Gummi-Werke AG e attraverso una serie di successi sportivi fino a metà anni ’50 legati allo sviluppo dei pneumatici per marchi prestigiosi, come Mercedes e Auto Union. Per arrivare ai giorni nostri nell’epoca dell’internazionalizzazione e dell’allargamento della propria attività ad altri marchi sempre attivi nel campo dei pneumatici, per allargarsi infine alla stretta collaborazione con l’industria automobilistica fornendole componenti diversi da quelli classici, come i freni, telai, elettronica e sistemi di gestione dei componenti di bordo.

Continental oggi è un’azienda che fornisce componentistica al settore dei mezzi di trasporto, leggeri e pesanti. Essa propone sistemi di controllo dell’avviamento, come l’ISAD; sistemi di controllo elettronico della stabilità (ESC), batterie al litio per l’impiego in veicoli ibridi. La serie di brevetti depositati ogni anno (nel 2011 si parla di 1.100 brevetti) documenta senza ombre di dubbio la capacità di innovazione del Gruppo Continental. Anche le cifre del Gruppo, in 140 anni d’attività, sono cambiate enormemente: le vendite nel 1880 erano pari a circa 3,3 milioni di marchi, che equivalgono a circa 21,5 milioni di euro dei giorni nostri.
Nel 2010 Continental ha registrato un fatturato mondiale di 26 miliardi di euro e quest’anno l’azienda punta a realizzare 30 miliardi di euro.
Dati che testimoniano la solidità di un azienda che nel prossimo mese di novembre festeggerà come si deve i suoi primi 140 anni di storia, preparandosi ad affrontare le prossime tappe del mondo della mobilità.