In Trentino avanza la digitalizzazione della sanità: tra poco la cartella clinica elettronica sempre a disposizione dei cittadini e dei medici

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Tra tecnologia e diritto, questo il progetto di ricerca “TREC – La Cartella clinica del cittadino”, finanziato dalla provincia di Trento (Pat) e gestito dal Dipartimento politiche sanitarie della Pat, in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler (FBK).
di Umberto Stenico

Nel corso di un seminario si è discusso attorno a questo progetto che ha notevoli implicazioni di ordine tecnico, amministrativo e di riservatezza personale, coinvolgendo diverse figure, tra cui anche quella dell’Amministratore di Sostegno, per accompagnare il processo di diffusione dei sistemi di sanità elettronica fra i cittadini utenti del servizio sanitario.La Pat, secondo Diego Conforti, vorrebbe realizzare una sanità sempre più “elettronica”, intesa come un unico sistema informatizzato che collega tutte le aziende sanitarie presenti sul territorio. Questo è un progetto quasi unico in Italia e in Europa, che permette al cittadino di monitorare la sua “situazione sanitaria”, che costituisce un diario dei suoi dati sanitari, e che permette di ridurre la distanza tra medico e paziente/cittadino.

Il progetto TREC esprime sul piano scientifico un potenziale enorme, mentre presenta ancora alcune lacune, che speriamo di risolvere, – continua Stefano Forti, della FBK. In ogni caso, questo nuovo sistema informatico potrà essere molto utile per tutti i cittadini, e soprattutto per le fasce deboli, quali anziani, disabili ecc., che sono le più penalizzate, anche in materia di salute. “Concordo pienamente con quanto affermato dai miei colleghi relatori”, dichiara l’avv. Massimo Zanoni, presidente del Comitato Associazione Amministratori di Sostegno di Trento, secondo cui “non vi è dubbio che questo è un progetto che sicuramente potrà agevolare l’azione dell’Amministratore di Sostegno in materia di salute del beneficiario. In questo modo sarà sicuramente più facile conoscere la sua “situazione sanitaria”, cosa ora abbastanza problematica, almeno in certe iporesi (basta pensare a quanti esami può essere sottoposta un alcolista o una persona dedita al gioco d’azzardo, fattispecie sempre più diffusa e sempre più sottoposta al controllo dell’A.diS.)”. Forse, conclude Zanoni, “questo progetto potrebbe portare nuovi problemi all’A.diS., in termini di conoscenze e quant’altro, ma credo che ciò non avverrà perché è un sistema pensato e creato per soddisfare sempre più le esigenze del cittadino”.

Intanto prosegue la distribuzione delle nuove tessere sanitarie con il microchip integrato che la Pat ha commissionato al Ministero delle finanze e che in Trentino sostituiranno progressivamente le tessere esistenti. Parallelamente, sarà avviata la distribuzione presso le famiglie residenti dei lettori delle tessere da collegare al PC, con cui il cittadino potrà dialogare con il mondo sanitario e, più in generale, con la pubblica amministrazione, svolgendo telematicamente molte di quelle funzioni che oggi sono svolgibili solo recandosi allo sportello.