Autostrada del Brennero, nel 2011 crescono gli introiti da pedaggio (+6,3%) ed gli utili (+21,5%)

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Il 2011 che sta per chiudersi per l’Autostrada del Brennero vede un bilancio con numeri quasi tutti in crescita decisa, anche se le previsioni per il 2012 si annunciano leggermente tendenti al brutto a causa della crisi economica e della recessione.

 

Oltre che ad essere stato l’anno della “grande paura” per il via libera alla gara europea per il rinnovo della concessione che si svolgerà entro breve, il 2011 è stato l’anno dei grandi utili, che confermano come l’Autobrennero sia tra le società autostradali italiane ed europee una sorta di “gallina dalle uova d’oro”, visto che il bilancio farà segnare un vero e proprio boom degli utili a 78 milioni di euro (+21,5%), con un risultato operativo lordo (ebitda di 167,7 milioni (+9,5%) e il risultato operativo netto (ebit) pari a 99,1 milioni di euro (ben +29,1%).

Il valore di produzione 2011 dell’Autostrada del Brennero Spa risulta pari a 352,3 milioni di euro (+5,1% ed ) con introiti da pedaggio per 312,9 mln (+6,3%) e royalties da aree di servizio per 32,9 mln (-4,0%). In calo la voce altri ricavi a 6,5 mln di euro (-3,1%). L’incremento degli introiti da pedaggio – è stato sottolineato dai vertici della società- è in gran parte attribuibile all’incremento 2011 delle tariffe di pedaggio a copertura dell’aumento del canone di concessione a favore di Anas (ormai a quota 50 milioni di euro l’anno; +15 milioni rispetto al 2009). L’analisi del dato traffico evidenzia infatti una leggera contrazione (-0,2%), con particolare incidenza nella classe pesante (-2,25% su base annua). I costi della produzione sono pari a 253,2 mln di euro, con una contrazione di 5,2 mln di euro rispetto al 2010 grazie ai maggiori ribassi conseguiti nell’effettuazione delle gare d’appalto.

L’accantonamento 2011 al “Fondo Ferrovia” rivolto al cofinanziamento del tunnel del Brennero di 54 km è di 27,5 mln di euro che porterà la somma totale accantonata a fine anno a 467,5 mln di euro. Per il 2012 si prevede un calo del traffico dello 0,5% su valori 2011 ed un ulteriore incremento tariffario dell’1,22%. Ne consegue che il valore della produzione si assesterà sui 355,5 mln di euro (+0,9%) e i costi della produzione a 283,4 mln (+11,9%) per i maggiori impegni di manutenzione previsti con un risultato prima delle imposte di 95,2 mln di euro (-20,0%) e un utile di esercizio di 62,3 mln (-20,3%).