Bilancio di fine anno per il presidente della provincia di Udine Fontanini

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Pietro Fontanini
Pietro Fontanini

Pietro FontaniniPer il segretario regionale della Lega Nord “bene il lavoro della Lega nelle istituzioni”

Bilancio di fine anno per il presidente della provincia di Udine e segretario regionale del Carroccio, Pietro Fontanini che ha posto la sua attenzione sui costi della politica: “dovrebbero muoversi anche i comuni, in primis Udine e Trieste. Nel 2012 la provincia di Trieste risparmierà molto sul personale mantenendo la pianta organica sotto utilizzata di 60 posti. Abbiamo 540 dipendenti per 540 mila cittadini, in pratica un dipendente ogni mille abitanti”. Diversi i casi dei comuni di Udine e Trieste: per Fontanini “Udine ha mille dipendenti per 100.000 abitanti e Trieste ha 3.000 dipendenti, più della Regione, per poco più di 200.000 abitanti. E’ qui che si deve intervenire se si vogliono tagliare i costi della politica”. Fontanini è favorevole alla norma regionale che riduce i consiglieri regionali, e auspica altre razionalizzazioni. Come per le strade, ha detto, “dove ci sono troppe competenze. Si potrebbe avere un unico ente, magari Autovie Venete con la compartecipazione delle province per la gestione di tutte le strade regionali, evitando competenze spezzettate tra province, FVG Strade, Autovie e altri enti”. Per l’esponente leghista “l’esempio virtuoso è dato dall’istruzione che nella nostra regione è tra le migliori se non la migliore d’Europa”.

In tema di riforme, per Fontanini “la riforma istituzionale della Regione potrebbe essere avviata in tempi rapidissimi con la creazione della provincia del Friuli da un lato e della città metropolitana di Trieste dall’altro”. Della prima, per Fontanini, farebbero parte le province di Pordenone e Udine e il goriziano; della seconda Trieste e la sua provincia e il monfalconese: “in questo caso – ha spiegato – si tratterebbe di ridare slancio alla portualità dell’alto Adriatico che deve servire il centro ed il nord Europa con la ferrovia Pontebbana oggi sotto utilizzata”. Fontanini ha criticato il Consiglio regionale: “dorme e su questi temi non fa nulla. Ma il Friuli Venezia Giulia ha competenza primaria sull’organizzazione degli enti locali, potrebbe legiferare a prescindere dalle prese di posizione di questo o quel governo. Dico da anni – ha aggiunto – che serve una razionalizzazione ma l’ordine del giorno presentato in tal senso dalla Lega Nord è stato dimenticato dal Consiglio”. Sulla sede dell’eventuale provincia allargata Fontanini non ha preclusioni: “potrebbe essere anche a Pordenone. L’importante è che si faccia presto, potremmo avere una nuova geografia istituzionale già dal 2013”.

Da segretario regionale della lega Nord, Fontanini non si esime dal giudizio dell’operato dei “suoi” rappresentanti nelle istituzioni: “sono molto soddisfatto dal lavoro svolto dai due assessori della Claudio Violino e Federica Seganti. Violino sta difendendo dall’omologazione le nostre produzioni tipiche, dal vino al formaggio, dal prosciutto alle produzioni cerealicole. Lavoro importante per far emergere le nostre eccellenze perché anche nel settore primario – ha spiegato il presidente della provincia di Udine – il Friuli non è secondo a nessuno”. Quanto all’assessore alle attività produttive e al turismo, Federica Seganti, “è venuta incontro con un grande lavoro alle esigenze di sicurezza di tutte le comunità della nostra regione, installando telecamere che oggi permettono alle forze dell’ordine di individuare gli autori di atti vandalici. Importantissima poi – ha aggiunto – la collaborazione avviata con le sedi operative delle 4 questure regionali che ha razionalizzato un servizio importante. La Seganti – ha detto Fontantini – sta cercando di aiutare le nostre imprese in un momento di difficoltà e nonostante tutto le nostre imprese aumentano l’export nel mondo”.

Infine, il tema della tassazione. Fontantini invita esplicitamente “i cittadini del Friuli all’obiezione fiscale, specie per quanto riguarda il canone Rai. E’ inaudito che la Rai, da un lato, non osservi una legge dello Stato che impone le trasmissioni in lingua friulana e, dall’altro, chieda un aumento del canone. I friulani – ha detto Fontanini – si debbono ribellare. Io ho sempre pagato il canone ma adesso non lo farò più e invito i friulani a non farlo. In un momento di difficoltà dell’economia l’aumento del canone Rai è inaudito”. Fontanini ha parlato anche dell’Imu precisando che “è una tassa comunale. So che alcuni sindaci in Veneto hanno invitato all’obiezione fiscale, ma su questo punto noi stiamo ancora discutendo. Ma un’obiezione fiscale anche a questa tassa il cui ricavato per il 50% andrà a Roma non è da escludere”.