Diagramma dell’andamento dei tumori in Italia: cresce la speranza di vita

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Umberto Tirelli

Umberto TirelliL’indagine del Centro di riferimento oncologico di Aviano

Oltre mezzo milione di italiane, circa il 2% della popolazione femminile, ha avuto una diagnosi di tumore della mammella. Tra gli uomini, invece, la neoplasia più comune è quella alla prostata con 216.716 casi. Sono solo alcuni dati che emergono da uno studio pubblicato dal Centro di riferimento oncologico (Cro) di Aviano, curato dal dottor Luigino Dal Maso, della società di Epidemiologia e Biostatistica del Cro, e frutto della collaborazione con l’Associazione Italiana dei Registri tumori (AIRTUM) e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
Tra le persone che hanno avuto un diagnosi di tumore, circa il 60% ha avuto la malattia 5 o più anni addietro e sono definite ‘lungo sopravviventi’. “I lungo sopravviventi, spesso, hanno bisogno di riabilitazione post-trattamenti per raggiungere una qualità di vita ottimale – ha detto Umberto Tirelli, responsabile del Dipartimento di Oncologia Medica e di Oncologia riabilitativa del Cro. Convivere con una neoplasia, oltre ad avere implicazioni legate a danni organici e disabilità funzionali dovute al tumore o alla terapia, ne ha anche di carattere psicologico – ha aggiunto – la paura per una ripresa della malattia, l’esperienza di isolamento, l’ansia, lo stress e il senso di affaticamento cronico comune a molti ex pazienti (Sindrome da Fatigue)”.
Secondo Tirelli, “queste considerazioni devono essere al centro dell’attenzione degli operatori di sanità pubblica che si occupano dei pazienti affetti da tumore. L’attenzione alle problematiche dei lungo sopravviventi oncologici e delle persone guarite da patologie tumorali è una sfida e un’opportunità per la medicina e per l’oncologia in particolare”.