Nuovo presidente per Confartigianato Tax Udine: Nicoletta Baschirotto

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Nicoletta Baschirotto
Nicoletta BaschirottoDomani si decide il fermo del servizio in Friuli: “Su di noi un mare di falsità”

 

Decideranno domani i taxisti della provincia di Udine iscritti a Confartigianato Udine (oltre sessanta) se aderire o meno al fermo indetto a livello nazionale per il 23 gennaio. Lo ha annunciato la nuova capo categoria dei tassisti, Nicoletta Baschirotto, al termine di un incontro nella sede di Confartigianato Udine .
“Domani – spiega Baschirotto – i nostri rappresentanti nazionali avranno un incontro a Palazzo Chigi e, sulla base delle risposte che ci saranno date, decideremo, salvaguardando comunque le fasce di utenti più deboli. In questi giorni – aggiunge – si sono dette e scritte troppe inesattezze sulla nostra realtà. Ci hanno dipinto come dei privilegiati, ma pochi sanno che le tariffe non le facciamo noi, bensì sono il frutto di accordo con le associazioni dei consumatori e con i comuni. Sono questi ultimi a fissarle. A Udine, per esempio, c’è stato un periodo in cui sono rimaste ferme per anni ed anni, mentre i prezzi di tutto il resto correvano, e solo recentemente è stato raggiunto un accordo con il Comune di aggiornarle secondo gli indici Istat, pari a circa un 2% annuo. Ma se consideriamo che solo il carburante, che è il nostro costo più importante, nel 2011 è aumentato del 28%, i conti sono presto fatti”.
Baschirotto non ci sta a sentirsi accusare di essere parte della casta, degli intoccabili. E va all’attacco di molti altri luoghi comuni: “quando serve, tutti si ricordano che siamo servizio pubblico, ma non abbiamo alcun contributo pubblico (né statale, né regionale o comunale) per fare il nostro servizio. Se Monti vuol far crescere l’Italia anche attraverso i taxi, può sempre decidere di incentivare il ricorso al taxi, dando ai cittadini dei buoni o creando dei sistemi diversi di tassazione e detrazioni. L’Italia non è certamente in crisi per colpa dei taxisti e non ripartirà raddoppiando il numero dei taxisti esistenti”. Per la neo presidente dei taxisti “si vuole far credere che per rilanciare l’Italia serva raddoppiare le licenze, ma se non ci sono gli utenti si scatenerà solo una guerra fra poveri. Fra l’altro, noi lavoriamo con tutti i rischi che il nostro lavoro comporta, in tutte le condizioni, anche a capodanno e a Natale o Ferragosto senza sovrapprezzi speciali, ma non godiamo di alcun beneficio (tipo cassa integrazione o malattie, ferie retribuite) o di altri sostegni. Io di tutti i millantati privilegi non ne vedo proprio”.