Il neo segretario del PdL trentino Giorgio Leonardi presenta la sua visione politica

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PDL trento Giorgio Leonardi - Raimondo Frau

PDL trento Giorgio Leonardi - Raimondo Frau“Siamo alternativi al centrosinistra dellaiano che in questa sinistra ha tenuto bloccato lo sviluppo del Trentino”

Giorgio Leonardi, consigliere provinciale e neo segretario del PdL del Trentino fa il punto del congresso appena svolto con un occhio all’azione politica dei prossimi mesi che porteranno al rinnovo del Consiglio e della Giunta provinciale di Trento.

Segretario Leonardi, il PdL esce da un congresso con un risultato chiaro guardando al futuro…

Tutto il partito è soddisfatto di come si è svolto il congresso, che ha visto una partecipazione molto vasta da parte della sua base, con 1.750 persone che si sono presentate a votare. Un congresso dove si è discusso di politica e di progettualità, mettendo a confronto le varie posizioni ed anime esistenti nel partito, da cui è scaturito un risultato chiaro che pone le basi per un forte rilancio dell’azione azzurra su tutto il territorio provinciale.

Altri congressi hanno dimostrato scarsa partecipazione dei tesserati…

Se il riferimento è, come credo, a quello dell’Upt del governatore Dellai, è evidente che avere mobilitato meno del 18% dei 5.000 tesserati costituisce una pensate ipoteca sulla capacità di mobilitazione e di coinvolgimento della base. Nonostante la presenza di una vasta pletora di amministratori locali, di sindaci e di assessori che costituiscono una formidabile cinghia di trasmissione del potere e del consenso, la distribuzione di consulenze e di clientelarismo, l’Upt di Dellai dimostra di avere il fiato corto.

Dal congresso esce un PdL unitario…

Nel congresso si sono confrontate due candidati alla segreteria con altrettanti tesi. I delegati hanno valutato le varie proposte e deciso la segreteria, il cui compito ora è quello di fare sintesi delle varie posizioni esistenti all’interno del partito, che non è affatto diviso, visto che nella direzione provinciale sono presenti tutte le anime uscite dal congresso.

Il PdL si candida ad essere un’alternativa credibile ai 15 anni di potere dellaiano?

Nell’autunno del 2013 si vota per il rinnovo del Consiglio provinciale di Trento e il PdL vuole essere un’alternativa credibile, seria ed autorevole a 15 anni di potere dellaiano, che ha usato la nostra preziosa Autonomia per fini clientelari e per bloccare lo sviluppo invece di agevolare la crescita e il benessere della popolazione. Mi sembra che il bilancio del governo del centro sinistra in questi 15 anni sia sotto gli occhi di tutti, soprattutto delle imprese, dove la burocrazia e la pressione fiscale è cresciuta, mentre si sono legate ancora di più le mani alle imprese con provvedimenti ingiustificati e privi di una logica che non sia quella demagogica. Serve un drastico cambiamento di rotta per liberare l’anima liberale e la capacità di crescita dell’economia locale, favorendo la responsabilità e la meritocrazia.

Il PdL potrebbe essere disponibile a fare maggioranze con Dellai e la sua Upt?

Assolutamente no: lo escludo in modo assoluto. Il PdL è in netta antitesi con il sistema di governo di Dellai e del suo centro sinistra. Per quanto mi riguarda, le porte ad un’alleanza con Dellai sono state, sono e saranno chiuse. Diverso il discorso con singoli esponenti di estrazione liberale presenti all’interno dell’Upt che soffrono pesantemente l’attuale maggioranza di centro sinistra autonomista. Chiusura netta e decisa verso l’area della sinistra.

Quanto alle alleanze che scenari sono possibili per il Pdl, specie ora chela Lega Nord ha detto di volere andare da sola?

Nel 2008 il PdL ha sottoscritto un’alleanza politica di lungo respiro con la Lega Nord e secondo me quel patto è ancora valido e potrà esserlo in futuro. PdL e Lega Nord hanno dimostrato di governare bene sia a livello nazionale che nelle regioni Veneto, Piemonte e Friuli Venezia Giulia, dove questa maggioranza ha dimostrato di fare gli interessi della popolazione e dell’economia. Anche se qualcuno ha annunciato di voler rompere quell’alleanza, credo che da qui al 2013 ci sia ancora molto tempo e molte elezioni. Inoltre, non bisogna dimenticare che le maggioranze più che a Trento si decidono a Roma o a Milano: per me l’alleanza con la Lega Nord è ancora attuale e ha un futuro.

In mezzo c’è anche la scelta del sistema elettorale, sia a livello nazionale che locale…

Credo che il bipartitismo sia un valore da conservare e da migliorare, rivedendo la legge elettorale per evitare che un partito al 3% possa contare come uno al 40%, oltretutto ingessando e ricattando l’azione del governo. Quanto alla legge elettorale provinciale, credo che vada rivisto il meccanismo della “porta girevole” che consente la surroga degli assessori con i consiglieri primi non eletti, oltre a confermare il divieto di ricandidatura per il governatore dopo due mandati consecutivi.

Quindi no ad un Della ter…

Assolutamente contrario. 15 anni di governo Dellai bastano e avanzano. Il Trentino merita di sperimentare altri amministratori e se l’Upt non si sente in grado di esprimere l’erede di Dellai, questo è un problema solo loro. Serve un ricambio profondo dell’azione di governo provinciale, anche per rilanciare la nostra Autonomia che in questi 15 anni si è afflosciata ed ora è sotto attacco da parte del Governo e delle regioni ordinarie che vedono la nostra Autonomia solo come un privilegio ingiustificato.

Lei ha richiamato la necessità di rilanciare l’economia e le infrastrutture…

Non possiamo lasciare il Trentino nelle mani di persone che antepongono l’ambientalismo su tutto il resto. Il vicepresidente e assessore all’ambiente Pacher è un’ottima persona, ma politicamente è troppo succube dell’ideologia della sinistra ambientalista, trascurando la sua competenza ai lavori pubblici e ai trasporti. Il Trentino soffre della mancanza di infrastrutture e non è possibile che la Provincia neghi opere fondamentali come la tangenziale di Rovereto o il collegamento Riva-Loppio. Servono decisioni e fatti concreti, quelli che in 15 anni di governo Dellai sono mancati. La maggioranza di centro sinistra ha saputo solo partorire centinaia di studi e di consulenze, ma pochi cantieri aperti e quei pochi risalgono ai progetti approvati 10 anni fa. Più che baloccarsi con progetti faraonici ed irrealizzabili come Metroland, meglio potenziare la rete stradale esistente, perché i Trentini si muovono e continueranno a farlo con l’automobile piuttosto che con la bicicletta e con il treno come sogna invece Pacher.