Grande Guerra: presentato in Veneto il più grande archivio digitale d’Italia

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GRANDE GUERRA STIVAL E CADEDDU
GRANDE GUERRA STIVAL E CADEDDUStoria, reperti e vicende umane sulla rete. Il solo Veneto ebbe 48.374 caduti

Ricordare i 48.374 caduti veneti della prima guerra mondiale; costituire un archivio storico in gran parte inedito scaturito dalla collaborazione tra studiosi e famiglie; riscoprire e approfondire uno degli eventi che ha segnato per sempre il Veneto dello scorso millennio, mettere a disposizione delle giovani generazioni uno strumento moderno per conoscere e capire il proprio passato, costituire il più grande archivio italiano digitale disponibile sulla rete sulla guerra 1915-’18 per accompagnare il cammino verso il centenario della fine del conflitto, nel 2018. Sono questi i principali obiettivi dell’Archivio Della Memoria sulla Grande Guerra, un’iniziativa realizzata dal Centro Studi Storico Militari sulla Grande Guerra “Piero Pieri” di Vittorio Veneto con il contributo della Regione del Veneto attraverso i fondi per la valorizzazione dell’identità veneta, presentato nella sede della Giunta regionale a Venezia, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore all’identità veneta, Daniele Stival, del presidente del Centro Studi Militari, Lorenzo Cadeddu, e dei rappresentanti dei tre Comuni veneti più coinvolti nel primo conflitto mondiale, Vittorio Veneto, Nervesa della Battaglia e San Donà di Piave.

L’archivio, che sarà progressivamente implementato fino a creare anche un minuzioso censimento dei caduti della Grande Guerra, è già consultabile al sito www.archiviomemoriagrandeguerra.it e contiene già più di 300 fotografie inedite raccolte da archivi privati e da singole famiglie, che disponevano di lettere, cartoline, fotografie e ricordi di vario genere di loro congiunti caduti nelle sanguinose battaglie che si combatterono sulle montagne e sulla pianura del Veneto nella prima guerra mondiale. “Con questa bella iniziativa – ha ricordato l’assessore Stival – si evolve un cammino iniziato già dal mio predecessore nella scorsa legislatura che, con un lavoro di grande pregio storico, mette a disposizione di tutti, a cominciare dalle nuove generazioni, uno straordinario patrimonio di conoscenza. Attraverso la memoria di un periodo così tragico, ma per molti aspetti anche epico, sarà infatti possibile valorizzare anche i territori che furono teatro della guerra, le storie di uomini, donne e famiglie che ne vennero coinvolte, un intero periodo che fa parte della storia e dell’identità del nostro Veneto”. Le raccolte di foto e documenti rinvenute tra il 2010 e il 2011 tra le singole famiglie e quelle ottenute da vari archivi, in gran parte privati ed inediti, sono state digitalizzate, catalogate e scannerizzate, in modo da lasciare gli originali ai legittimi proprietari. Il censimento dei caduti, pure presente nel sito, è partito in Veneto dalla provincia di Treviso, teatro principale degli scontri lungo la linea del Piave. Progressivamente saranno analizzati tutti i caduti nelle altre province per arrivare a completare il tutto entro il centenario del 2018. I caduti veneti della Grande Guerra furono 9.331 della provincia di Treviso; 8.641 di Padova; 8.401 di Vicenza; 6.830 di Venezia; 6.986 di Verona; 4.386 di Belluno; 3.799 di Rovigo.