Galliano ai Frari, grande concerto da solista alla fisarmonica

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richard galliano
richard gallianoIl secondo concerto del cartellone un evento molto apprezzato dal pubblico
di Giovanni Greto

Il secondo concerto di Musica ai Frari 2012 ha riportato in Veneto il fisarmonicista nizzardo Richard Galliano per un recital solistico. La sacralità del luogo è apparsa particolarmente adatta alla espressività di uno strumento che attraverso le dita di Galliano estrae infinite possibilità timbriche. Affidandosi all’ispirazione del momento, il virtuoso francese ha eseguito differenti composizioni, dal classico, al folklorico, al jazzistico, al brasiliano, con la consueta eleganza che lo contraddistingue, passando da momenti forti ad altri quasi sussurrati. Spesso, poi, nei finali, ogni nota taceva, per riprodurre solo il suono del vento che si placa dopo aver soffiato parecchio.

Oltre alla fisarmonica cromatica, Galliano ha utilizzato in Caruso di Lucio Dalla, l’accordina, un piccolo strumento nato negli anni ’50 a Parigi. Il suono ricorda quello di un’armonica a bocca, anche se viene adoperata un’ancia, come per gli strumenti a fiato. In quasi ottanta minuti di concerto, Galliano è passato da Tango pour Claude, al musette, alla classica, citando Bach od eseguendo una Gymnopedie e una Gnosienne di Eric Satie, legate l’una all’altra. Incalzante Bebè di Hermeto Paschoal, uno tra i musicisti e compositori brasiliani più creativi, un brano che non manca mai nei concerti dal vivo di Galliano. Il pubblico, affascinato, rimaneva in religioso silenzio, rotto a volte dal rumore degli scatti dei fotografi, prorompendo alla fine di ogni brano in un lungo applauso. Immancabile, nei due bis, l’omaggio alla canzone francese, con Le foglie morte, diventato con il titolo Autumn leaves, uno dei più eseguiti standard jazzistici.

“Musica ai Frari” si conclude sabato 2 giugno con il duo, esclusivamente acustico, Paolo Fresu (tromba e flicorno) e Daniele di Bonaventura (bandoneon).