Trento, i cittadini si mobilitano contro l’Imu

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progetto asso 3 gazebo 1L’associazione Asso3 organizza durante i fine settimana gazebo per chiedere l’esenzione dalla gabella per la “prima casa”

Prosegue la raccolta di firme per chiedere ai comuni trentini l’esenzione dal pagamento dell’Imu almeno per la “prima casa” da parte dei gazebo allestiti dall’associazione di promozione sociale Asso3 in collaborazione con l’associazione di Difesa al cittadino “Lo Scudo” ed il “Progetto Trentino Libero”, coordinate da Claudio Taverna. 

Durante tutta l’apertura pomeridiana del gazebo, l’afflusso di persone è stato incessante, con numerose firme raccolte da parte di cittadini stufi di dover continuare a pagare tasse, oboli e contributi di ogni genere.

L’azione di sensibilizzazione si propone di sollecitare i comuni del Trentino a tenere il più bassa possibile, se non ad eliminarla del tutto, l’aliquota Imu prevista per le “prime case”, anche sulla base della considerazione che i soldi così raccolti non alimentano le casse degli enti locali, ma finiscono direttamente all’Erario statale. “Tenere il più basso possibile l’aliquota Imu per la prima casa non costituisce affatto un danno per i comuni, ma semmai un vantaggio per i loro cittadini, specie quelli a reddito fisso e i pensionati” dice il presidente dell’associazione Asso3, Michele Sebastiani, che annuncia altre uscite, dopo quelle di Trento, Lavis, Salorno, San Michele, Villa Agnedo, Dro, Civezzano, Vezzano e Terlago. Per Sebastiani “la nostra azione non vuole affatto istigare allo sciopero fiscale, ma piuttosto a sensibilizzare gli amministratori locali a tenere nella giusta considerazione i bisogni dei residenti e anche delle imprese attive sul territorio, visto che per tutti gli immobili ad uso produttivo è data facoltà ai singoli comuni di incrementare il prelievo Imu dal minimo del 7,6‰ al massimo del 10,6‰: gettito che per il 50% entra nelle casse dei singoli comuni. Il rischio è che tassare oltre modo cittadini ed imprese si finisca con il fiaccare eccessivamente l’economia, allontanando così nel tempo l’uscita dalla recessione”.