Italia, bene il riciclaggio dei rifiuti per ricavarne nuovi materiali

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tassa sulla plastica Ferrara provincia deplastificata
plasticaRimangono ancora ampi spazi di miglioramento, dato che in tanti settori il Paese è ancora importatore netto di materie da riciclare

Sono molto incoraggianti i dati recentemente diffusi da Confindustria in collaborazione con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile e con le varie associazioni di settore: secondo l’ultimo rapporto “L’Italia del riciclo” il comparto del recupero dei rifiuti da cui vengono ricavate materie prime seconde per l’industria gode di buona salute, e rappresenta una felice eccezione rispetto all’attuale situazione di recessione economica.

Va evidenziato che la crisi del 2008-2009 aveva provocato una rilevante contrazione dei consumi e della produzione e quindi anche della domanda e dell’impiego di materie prime seconde ricavate dai rifiuti. Considerando, infatti, i sei principali flussi di materiali (rottami ferrosi, alluminio, carta, legno, plastica e vetro), alla fine del 2009 è stata registrata una consistente flessione del 25%, di segno negativo in tutti e sei i settori. Nel 2010 c’è stata un’inversione di tendenza: il riciclo è tornato a crescere recuperando pienamente la caduta del 2008-2009, con un forte recupero nei rottami ferrosi (+ 67,9%), una buona ripresa per l’alluminio (+18%), carta (+9,3%), legno (+15,4%) e vetro (+7,5%): un’unica, modesta, flessione si è registrata nel settore della plastica (-0,7%).

L’Italia si conferma un paese prevalentemente importatore di materiali da riciclare: il saldo export-import nel 2010 è stato negativo per circa 2,5 milioni di tonnellate (non molto diverso da quello del 2009: circa 2,4 milioni di tonnellate). Fanno eccezione il settore della carta e quello della plastica in cui prevalgono le esportazioni. Sotto questo profilo ci differenziamo rispetto ai principali Paesi industrializzati che sono prevalentemente esportatori di materiali da riciclare. L’Italia, notoriamente scarsa di materie prime, ha saputo potenziare adeguatamente il riciclo in diversi settori; ed è un Paese che mantiene una consistente industria manifatturiera che assorbe notevoli quantità di materie prime seconde prodotte dal riciclo dei rifiuti.

L’Associazione Gestori Rifiuti (A.G.R.) auspica che il trend positivo si mantenga, anche se lo stato attuale di crisi economica fa temere per un rallentamento anche di questo settore.