Firmato a Venezia lo statuto e l’atto costitutivo dell’Euregio “Senza confini”

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Venezia firma GECT Veneto FVG Carinzia Renzo Tondo Luca Zaia Gerhard Doerfler Eliode Anna cartina euregio 1
Venezia firma GECT Veneto FVG Carinzia Renzo Tondo Luca Zaia Gerhard Doerfler Eliode Anna cartina euregio 1Veneto, Friuli Venezia Giulia e Carinzia con Slovenia e contee dell’Istria croata in veste di osservatori attivano l’organismo che raccoglie l’eredità di Alpe Adria

Una “giornata storica” quella di Venezia, con i presidenti del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, del Veneto, Luca Zaia, e della Carinzia, Gerhard Doerfler che nella sede della regione del Veneto a Palazzo Balbi, hanno dato il via al GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale) “Euregio Senza Confini”, soggetto giuridico destinato a raccogliere l’eredità dell’esperienza della Comunità di lavoro Alpe Adria e a rilanciare la cooperazione territoriale allargandola in prospettiva alla Slovenia e alle Contee dell’Istria croata. Alla firma di costituzione di “Euregio Senza Confini”, assieme all’assessore per le relazioni internazionali e comunitarie del Friuli Venezia Giulia, Elio De Anna, erano presenti il presidente della Contea Istriana della Croazia, Ivan Jakovcic, il console generale della Repubblica di Slovenia a Trieste, Dimitrij Rupel, l’ambasciatore di Austria a Roma, Christian Berlakovit, a conferma delle prospettive di allargamento del GECT. Sia Jakovcic che Rupel hanno confermato il loro interesse a far parte di “Euregio Senza Confini”.

“Siamo di fronte – ha detto il presidente Tondo – a un punto di arrivo e nello stesso tempo a un punto di partenza. Abbiamo costruito la casa, adesso dobbiamo riempirla di contenuti. ‘Euregio Senza Confini’ è un progetto che andrà molto lontano. È un punto di partenza – ha aggiunto – perché corona un percorso di anni, che ha avuto alcuni passaggi non facili, ma che siamo riusciti a superare con determinazione. Oggi abbiamo a disposizione un nuovo soggetto giuridico e sarà nostro compito definirne il perimetro, il raggio d’azione e i contenuti”. Sarà soprattutto importante, secondo il presidente del Friuli Venezia Giulia, “rendere partecipe la nostra comunità di questo strumento, che crea nuove opportunità in un’Europa che sta cambiando”. Energia, infrastrutture, formazione, sanità sono tra i primi temi che il GECT potrà gestire in una visione comune transfrontaliera, con benefici concreti per tutti i cittadini.

Venezia firma GECT Veneto FVG Carinzia C.Berlakovit E.De Anna I.Jakovcic R.Tondo L.Zaia G.Doerfler D.Rupel 1“Con questa firma storica – ha detto il presidente Zaia – raggiungiamo un obiettivo che tutti e tre abbiamo rincorso con tenacia e convinzione. Non stiamo sottoscrivendo una semplice intesa, oggi diamo vita a un nuovo soggetto giuridico, che non comportando costi aggiuntivi e raccogliendo l’eredità di Alpe Adria, esperienza che oggi si chiude definitivamente, darà maggior efficacia e concretezza alla nostra collaborazione. L’obiettivo, inoltre, è quello di allargare i confini dell’Euroregione a quelle realtà vicine come l’Istria e la Slovenia, che sono presenti oggi a questo tavolo, per acquisire ancora maggior peso e forza presso la Comunità Europea nel proporre i nostri progetti e nell’ottenere finanziamenti per realizzarli”. Il presidente della Regione Istriana, Ivan Jakovčić, ha annunciato la volontà di aderire a pieno titolo all’Euroregione dopo che la Croazia sarà entrata nell’Unione Europea e il Console Generale della Repubblica Slovena, Dimitrij Rupel, ha detto che questa forma di cooperazione tra regioni di Italia e Austria è fonte di ispirazione per il suo stesso Paese.

È stata già definita la struttura operativa del GECT, secondo un accordo tra i soggetti fondatori: la presidenza è affidata al Veneto, la sede è stabilita a Trieste e il direttore è di nomina della Carinzia. Il GECT è uno strumento agile, anche dal punto di vista burocratico e amministrativo, e non comporterà un aggravio di costi per le tre Regioni.

Una delle funzioni più importanti del GECT sarà la gestione di programmi operativi nell’ambito della cooperazione territoriale europea, secondo quanto indicato nell’articolo 7 dello Statuto. Il primo banco di prova sarà la prossima programmazione delle

risorse dei vari Fondi comunitari nel periodo 2014-2020. Il GECT è un ente pubblico di scopo a responsabilità limitata e dotato di autonoma personalità giuridica, con sede a Trieste, al quale è affidata l’attuazione di programmi e progetti cofinanziati dall’Unione europea (Fondo europeo di sviluppo regionale, Fondo sociale europeo, Fondo di coesione). In sostanza il GECT può essere destinatario delle risorse europee e assumerne nello stesso tempo la gestione operativa, partecipando direttamente ai bandi. L’obiettivo di “Euregio Senza Confini” è, più in generale, quello di “favorire, facilitare e promuovere la cooperazione transfrontaliera” e rafforzare in questo modo la “coesione economica e sociale” e in particolare “i legami economici, sociali e culturali tra le popolazioni” contribuendo così “allo sviluppo dei rispettivi territori”. Sono individuati alcuni specifici temi sui quali concentrare la cooperazione: risorse energetiche e ambientali, gestione dei rifiuti; trasporti, infrastrutture e logistica; cultura, sport, istruzione e alta formazione; ambito socio-sanitario; protezione civile; scienza, ricerca, innovazione tecnologica; agricoltura; turismo; attività produttive; infrastrutture di comunicazione; lavoro, formazione professionale e commercio. Organo fondamentale del GECT sarà l’assemblea, formata dai presidenti delle tre Regioni, che avrà il compito di nominare all’unanimità il presidente, con cadenza triennale e a rotazione, di approvare il programma annuale e pluriennale e infine di approvare il bilancio economico.