Trentino Alto Adige, abolito il contributo regionale alle Camere di commercio di Trento e di Bolzano

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CamCOm BZ Michl Ebner 2010 1Protesta di Ebner: “così l’economia altoatesina perde 4,8 milioni di euro”

Nella sua seduta ultima seduta il Consiglio della regione Trentino Alto Adige riunito per deliberare il bilancio 2013 ha abolito il suo contributo annuale alle due Camere di commercio di Trento e di Bolzano, pari a 4,8 milioni di euro ciascuna. Una mossa da molti giudicata una forma di ritorsione, una sorta di regolamento di conti tutto interno alla Svp, nei confronti dei vertici dell’ente altoatesino, specie in previsione dell’appuntamento elettorale nazionale e provinciale. Tra i fautori dell’abrogazione, la giustificazione che la Camera di Bolzano impiegava le risorse della Regione in investimenti in titoli a breve termine senza riversarli sul tessuto economico locale.

Un’accusa che il presidente della Camera altoatesina, Michl Ebner, esponente politico di lungo corso della Svp, rintuzza affermando come il contributo, pari a un sesto del budget a disposizione dell’ente, venisse utilizzato “in primo luogo per i servizi alle imprese altoatesine. Questi soldi vengono di fatto a mancare all’economia locale”. Il contributo della regione Trentino-Alto Adige era una componente importante delle entrate della Camera di Bolzano. Per garantire la realizzazione bilingue di tutti i servizi, alla Camera venivano concessi due milioni in più rispetto a quella trentina.

La Camera di commercio girava il contributo della Regione direttamente alle sue due aziende speciali che si occupano della promozione dello sviluppo dell’economia locale: l’Istituto per la promozione dello sviluppo economico e l’EOS – Organizzazione Export Alto Adige.

Tra i compiti assegnati all’Istituto per la promozione dello sviluppo economico spiccano la ricerca e l’informazione economica, la formazione, lo sviluppo d’impresa, la Camera arbitrale e il servizio di mediazione.

L’azienda speciale Organizzazione Export Alto Adige – EOS è stata costituita nel 2006 per incentivare le esportazioni e le vendite e promuovere i prodotti di qualità dell’Alto Adige.

I progetti realizzati dalle due aziende speciali EOS e Istituto per la promozione dello sviluppo economico vengono finanziati con i contributi delle imprese altoatesine interessate e dell’Amministrazione provinciale. I costi di gestione venivano invece prevalentemente coperti dal contributo regionale concesso alla Camera di commercio. “In futuro ciò non sarà più possibile. Si dovranno cancellare prestazioni e servizi importanti per la promozione dello sviluppo economico”, dichiara Ebner.