Friuli Venezia Giulia, tutti impegnate le risorse europee a favore del comparto primario

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Claudio Violino FVG 1Violino: “la Regione un esempio di amministrazione efficiente”

Per una volta, nel spendere tutto si è virtuosi. Claudio Violino, assessore alle risorse rurali, agroalimentari e forestali della regione Friuli Venezia Giulia lo afferma con soddisfazione annunciando, nel corso della presentazione dei dati più significativi dell’attuazione del Programma di sviluppo rurale 2007-2013, che neanche un soldo dei fondi assegnati alla Regione dall’Ue per lo sviluppo del settore primario tornerà a Bruxelles.

“Ogni anno alle regioni viene assegnata una cifra da utilizzare secondo la regola dell’N+2, e cioè entro i due anni dal conferimento dei fondi – spiega l’assessore – ma questo significa dare il contributo, realizzare i lavori e rendicontarli, un’operazione gravosa sia dal punto di vista delle singole aziende che delle istruttorie. Anche questa volta ce l’abbiamo fatta – osserva Violino – ed abbiamo oltrepassato la capacità di spesa”.

L’obiettivo di spendere oltre una ventina di milioni entro il 2012 preoccupava non poco lo scorso gennaio, ma l’obiettivo “è stato centrato con le nostre forze e senza trucchetti aggiuntivi di alcun tipo – continua Violino – e questo vuol dire che il cavallo beve, che i privati, quantunque siano in difficoltà, trovano la forza di investire e che gli uffici lavorano con efficienza ed efficacia”.

Chiuso un capitolo, però, bisogna aprirne un altro e, conferma l’assessore, un gruppo di lavoro sta già mettendo a punto le proposte per la programmazione 2014 – 2020, “anche se tutto fa pensare, ma speriamo di no, che la nuova programmazione avrà inizio solo nel 2015”, conclude l’assessore.

FVG Bulfone 1Affiancato dal direttore centrale Luca Bulfone e dalla responsabile del servizio Sviluppo rurale Serena Cutrano, Violino ha confermato che, secondo i dati AGEA, nell’anno il totale di spesa attuato è pari a 12 milioni di euro di quota FEASR, corrispondente ad un totale di spesa pubblica di quasi 28 milioni di euro, cifra che a sua volta ha consentito lo sforamento della quota minima di spesa di 12 milioni di euro, riportando il tasso di esecuzione del programma ai livelli del 2011.

Inoltre, ai pagamenti effettuati con i fondi del Programma, si aggiungono quelli fatti con fondi regionali aggiuntivi per 6,8 milioni di euro erogati in particolare a favore dell’insediamento dei giovani agricoltori (3,5 milioni di euro) ed a sostegno dell’agroindustria (2,7 milioni di euro).

“In pratica – ha confermato l’assessore – nell’anno in corso sono stati distribuiti sul territorio regionale fondi pari a 34 milioni di euro”, mentre Cutrano ha sottolineato che di particolare importanza è stato il flusso di pagamento relativo alle misure strutturali a sostegno degli investimenti produttivi delle aziende agricole, agroindustriali e forestali. Violino e Bulfone hanno quindi ricordato il lavoro svolto dal servizio Gestione del territorio rurale, affidato a 220 operai (“e non 21.000 come la Sicilia o 25.000 come la Calabria”, ha sottolineato l’assessore) di cui 40 con un contratto a tempo determinato. Una task force che nell’anno che sta finendo ha messo in piedi circa 120 cantieri.

Per quanto riguarda i risultati più significativi del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013, Violino ricorda che oltre alla quota di soli fondi regionali erogata nell’anno per l’insediamento dei giovani agricoltori (3,5 milioni di euro) che ha avuto 104 beneficiari, 15,8 milioni di euro sono serviti a finanziare gli investimenti di 280 aziende, mentre 3 milioni di euro in tutto (di cui 2,7 Milioni regionali) sono serviti al miglioramento di prodotti agricoli e forestali ed hanno avuto 19 beneficiari. Per l’indennità compensativa in area montana sono stati spesi nell’anno 7,7 milioni di euro, mentre 7 milioni di euro sono andati a sostegno di progetti agroambientali e 3 milioni di euro sono serviti per l’imboschimento. Infine 62 aziende hanno goduto dei fondi (3 milioni di euro) destinati alla diversificazione del reddito delle aziende agricole. In tutto, per le diverse misure indicate, dal 2007 sono stati pagati oltre 120 milioni di euro e la riprogrammazione finanziaria, che è stata definita il miglior risultato ottenuto dal progressivo adeguamento del Programma, consentirà di guardare con maggior fiducia al raggiungimento degli obiettivi strategici del PSR 2007-2013.

Oltre alle novità più rilevanti (maggior attenzione per l’insediamento dei giovani agricoltori, l’ammodernamento delle aziende, l’accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali), nell’attuazione del programma, spiega l’assessore, è stata data attenzione alla sostenibilità ambientale, con investimenti nel ripristino dei prati stabili naturali e l’introduzione di nuove azioni a favore della compensazione degli svantaggi derivanti dall’approvazione dei piani di gestione delle Risorgive dello Stella, della Palude Selvote e delle Paludi di Gonars. Violino ha ricordato quindi il contributo di solidarietà di quasi 1,4 milioni a favore delle Regioni Emilia Romagna ed Abruzzo colpite dal terremoto ed i bandi aperti nel corso dell’anno, che porteranno il PSR ad una chiusura finanziaria completa entro il 2015. Nuovi bandi saranno avviati nel 2014 e saranno destinati alla conversione irrigua, all’imboschimento, alla tutela ed alla riqualificazione del patrimonio rurale e ad altre azioni di sviluppo, tra cui quelle proposte dai GAL (Gruppi di Azione Locale).