Attraversamento dei convogli ferroviari di Udine, soluzione in vista

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FVG Riccardo Riccardi e Carlo Di Giuseppe 1Riccardi: “con RFI individuata una potenziale soluzione in tre fasi”

Una possibile soluzione in “tre fasi” per la difficile situazione del passaggio dei treni merci in attraversamento a Udine è stata prospettata alla stazione ferroviaria del capoluogo friulano, nel corso di un incontro tra l’assessore regionale alle Infrastrutture, Riccardo Riccardi, e i vertici regionali di RFI-Rete ferroviaria italiana, il direttore compartimentale per il NordEst, Carlo Di Giuseppe, e il caporeparto Struttura di Trieste, Antonio Cinquemani.

Regione e RFI – presente anche Fabrizio Baracetti, tra i membri del Comitato spontaneo sorto nelle ultime settimane, secondo il quale “la linea FS oggi rappresenta una vera e propria ‘cortina ferrata’ per un terzo della città” – hanno infatti verificato (dopo le riunioni già avvenute nelle settimane scorse sempre tra Regione e RFI) che in prima battuta – nel breve periodo – appare possibile valutare la possibilità di trasferire almeno una parte di treni merci lungo il passante interrato già esistente. Nell’arco di circa un anno, invece, una “soluzione-tampone” potrebbe essere rappresentata da un diverso instradamento di circa la metà del traffico ferroviario (treni ovviamente merci) della direttrice Mestre-Tarvisio proprio sull’asse Cervignano-Risano-Bivio Cargnacco-Bivio Cividale-Punto smistamento Vat: un’ipotesi definita percorribile, ma che comporta di fatto la riprogrammazione di tutto il traffico merci “su ferro” dal nodo di Mestre e lungo tutta la linea Pontebbana: una lavoro, ha osservato RFI, che comporta mesi e mesi di lavoro, andando a interessare non solo linee e treni, ma anche il sistema di relazioni commerciali e industriali che usufruiscono di questo asse.

FVG attraversamento ferroviario Udine Antonio CInquemanri Riccardo Riccardi 1L’obiettivo finale, però, è stato individuato – dapprima nella riunione alla stazione FS di Udine e quindi in un sopralluogo lungo la linea interrata tra Bivio Cividale e il Punto di smistamento Vat – con la possibile infrastrutturazione tecnologica della tratta passante per Cargnacco. Si tratta di un impegno finanziario pari a circa 35 milioni di euro (viene valutato da RFI) che potrebbe essere realizzato in un arco di tempo dai 2 ai 3-4 anni, ma che risolverebbe appieno il problema senza la necessità di andare a immaginare sottopassi o soppressioni dei cinque passaggi a livello che oggi ostacolano la vita di moltissimi abitanti dell’area. Si inizia a “governare” il problema sin qui mai affrontato, cercando nuove ipotesi a un problema datato e creando le premesse per una soluzione in grado di evitare situazioni di disagio e di pericolo per la comunità, hanno sottolineato Regione e RFI; “finalmente oggi si avvia un dialogo con RFI”, ha sottolineato Baracetti, a fronte di un problema che insiste sulla città da almeno trent’anni.