Provincia di Bolzano, presentato il bilancio di ASSE, l’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico

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PAB da sx il presidente ASSE Karl Tragust ed il direttore Eugenio Bizzotto 1
PAB da sx il presidente ASSE Karl Tragust ed il direttore Eugenio Bizzotto 1Tragust: “all’agenzia spettano l’erogazione delle prestazioni assistenziali locali e quelle integrative”

Palazzo Widmann, sede della provincia di Bolzano, ha ospitato la presentazione del bilancio dell’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE), ente strumentale della Provincia con trenta collaboratori, attivo sul territorio provinciale da due anni.

“Il principale compito dell’Agenzia – ha sottolineato il presidente dell’ASSE, Karl Tragust – è l’erogazione agli aventi diritto di tutte le prestazioni assistenziali istituite con legge provinciale, nonché di quelle previdenziali di natura integrativa, le cui funzioni amministrative sono delegate alla Provincia da leggi statali e regionali”. Si tratta complessivamente di una ventina di prestazioni aggregate in quattro macroaree: interventi per la non autosufficienza, assegno di cura, assegni al nucleo familiare, interventi previdenziali, prestazioni economiche a favore di invalidi civili, ciechi civili e sordi. “Quello che si è appena concluso – ha proseguito Tragust – è stato un anno particolarmente importante ed impegnativo nel corso del quale l’Agenzia ha rafforzato la propria struttura con l’acquisizione del nuovo direttore, Eugenio Bizzotto. Il principale compito dell’Agenzia è rappresentato dall’erogazione delle prestazioni in forma centralizzata e con una notevole semplificazione rispetto al passato. Infatti, laddove le prestazioni venivano erogate da diversi uffici e da vari enti, oggi gli utenti hanno come unico punto di riferimento l’Agenzia con una notevole semplificazione degli iter burocratici e dei tempi d’attesa”.

Al direttore dell’ASSE, Eugenio Bizzotto, è toccato illustrare nel dettaglio il bilancio di attività dell’Agenzia nel corso del 2012 e le prospettive di sviluppo previste per il 201: “nel corso dell’anno 2012 le singole prestazioni, sono state erogate complessivamente a 72.000 beneficiari per una spesa complessiva nell’ordine di quasi 300 milioni di euro. La maggior parte della spesa – ha sottolineato Bizzotto – pari al 65% del totale è stata destinata agli interventi per persone non autosufficienti (assegno di cura) per un ammontare erogato di circa 192 milioni di Euro, il 15% (46 milioni) per assegni al nucleo familiare, il 13% (40 milioni) per prestazioni ad invalidi civili, ciechi civili e sordi. I rimanenti 20 milioni (7% del totale) sono stati destinati ad interventi previdenziali”.

L’assegno di cura è stato erogato a quasi 17.000 persone non autosufficienti pari al 3% della popolazione residente complessiva. La percentuale dei percettori sale al 27% tra i non autosufficienti più anziani, vale a dire, un anziano sopra i 75 anni su quattro, ha percepito l’assegno di cura. Mediamente l’assegno è liquidato ogni mese a circa 14.000 persone con una spesa media di circa 15 milioni di euro. Gli assegni al nucleo familiare riguardano invece quattro diverse prestazioni, una regionale, una provinciale e due statali. Per l’assegno provinciale e quello regionale sono stati complessivamente erogati quasi 44 milioni di euro.

Nel mese di dicembre 2012, 14.800 famiglie hanno percepito solo l’assegno regionale, 4.500 solo l’assegno provinciale e quasi 7.000 entrambe le prestazioni per un totale di 26.000 famiglie, pari all’incirca alla metà delle famiglie con figli minorenni residenti in provincia di Bolzano.

Se l’importo mensile dell’assegno provinciale al nucleo è fisso e pari a 100 euro per ogni figlio entro i primi tre anni di vita – con una soglia di sbarramento del reddito e patrimonio (con criteri DURP) pari a 80.000 euro -, l’importo mensile dell’assegno regionale è variabile e dipende dalla composizione del nucleo, dal numero dei figli minorenni e dalla condizione economica della famiglia. L’importo mensile può oscillare da un minimo di 50 euro ad un massimo di 1.000, con una media mensile per famiglia pari a circa 115 euro.

Le prestazioni previdenziali hanno comportato una spesa complessiva di circa 20 milioni di euro così articolata: pensioni (19 milioni), sostegni per disoccupati (1,4 milioni) e in via residuale interventi per malattie professionali. Tra le prestazioni pensionistiche va citata la pensione alle casalinghe a cui hanno aderito oltre 2.800 casalinghe e, di queste, circa 2.000 hanno percepito nel 2012 la pensione. Lo scorso anno la spesa complessiva si è aggirata sui 12 milioni, l’importo mensile della pensione ha oscillato tra un minimo di 443 euro ed un massimo di 531,60 euro, a seconda degli anni contributivi versati. Al di là dell’erogazione delle suddette prestazioni, l’Agenzia si occupa, inoltre, della gestione patrimoniale del fondo pensione casalinghe, pari a 250 milioni di euro, attualmente demandata a due gestori patrimoniali esteri, Black Rock (Inghilterra) ed Amundi (Francia), scelti tramite bando di gara europea.

Da metà giugno 2012 fino a fine novembre 2012 gli investimenti finanziari hanno avuto una rendita positiva di ca. 6,4%, avendo investito ca. l’80% in titoli obbligazionari e la parte restante in titoli azionari.

Così come previsto dallo Statuto, l’Agenzia ha inoltre garantito nel 2012, in raccordo con la Ripartizione provinciale Finanze, la gestione di finanziamenti di opere pubbliche (attualmente tre), commissionate dalla Provincia. Va infine sottolineato che, al momento, l’Agenzia si trova impegnata su più fronti, da una parte con la nuova legge quadro sulla famiglia che prevede una riforma dell’assegno al nucleo familiare e dall’altra con un nuovo intervento di sostegno al reddito per disoccupati, che andrà a sostituire l’attuale indennità di mobilità regionale, ad integrazione del nuovo ammortizzatore sociale per l’assicurazione sociale per l’impiego (ASPI) entrato in vigore il 1° gennaio 2013.