A Villanova di San Daniele del Friuli inaugurata la ristrutturata casa comunità alloggio per minori “Perosa”

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FVG comunità alloggio ex perosa tondo  altri 1All’ospedale di San Daniele donata una nuova apparecchiatura sanitaria per l’esame delle arterie

Fortemente voluta dalle ultime tre amministrazioni comunali, a San Daniele del Friuli, in località Villanova, sta finalmente per diventare pienamente operativa la Comunità alloggio per minori “Casa ex Perosa”. Ormai completati i lavori di ristrutturazione di un fabbricato di proprietà del comune, in via Pischiutta, proprio in questi giorni si sta già pensando alla gestione che sarà affidata all’Azienda per i Servizi Sanitari “Medio Friuli”. La struttura, che potrà accogliere fino a otto ragazzi, tra maschi e femmine, dai 6 ai 13 anni, in condizioni di difficoltà e disagio, è stata visita dal presidente della Regione, Renzo Tondo alla presenza del Commissario straordinario del comune di San Daniele, Daniele Damele, amministratori locali, assessori e consiglieri regionali, parlamentari, dirigenti dell’azienda sanitaria.

FVG comunità alloggio ex perosa tondo  altri 2 1La comunità alloggio è ospitata in un edificio indipendente di oltre 300 metri quadri, suddivisi tra il piano terra, primo e secondo piano, cui si aggiunge un giardino. Al piano terra sono stati predisposti gli ambiti di incontro e ricreazione: dalla sala multiuso alla sala da pranzo, da un salottino di ricevimento a uno studio/biblioteca con libri donati dalla cittadinanza, cui si aggiungono la cucina, un guardaroba, una lavanderia/stireria, oltre ai servizi igienici. Il primo piano è diviso fra la zona studio e due camere a due posti letto con relativi bagni, mentre il secondo piano è occupato interamente dalla zona notte con tre camere a due posti letto e bagni esclusivi. Tutti gli spazi sono arredati secondo criteri di praticità e comodità senza rinunciare a un tocco di fantasia nei colori. In particolare i mobili sono ignifughi secondo la più recente normativa.

La comunità alloggio è stata realizzata con un impegno di spesa di circa 750.000 euro, tra lavori di ristrutturazione e arredi, finanziati per 576.000 euro dalla Regione, e con fondi propri

del comune per i restanti 173.000. Anche attraverso questo intervento, la Regione ha saputo dare una risposta concreta ai bisogni di assistenza di ragazzi a rischio di marginalità, ha sostenuto il presidente Tondo, sottolineando la crescente importanza della partecipazione delle associazioni e del volontariato quali alleate del sistema pubblico.

All’ospedale di San Daniele, l’Associazione “18 maggio 1370” ha donato al Dipartimento di emergenza una strumentazione molto innovativa in grado di determinare l’elasticità delle arterie: si chiama Sphygmocor, costa circa 24.000 euro ed è utilizzata per le diagnosi di ipertensione, di arteriopatia periferica e di valutazione precoce del danno vascolare nei pazienti ipertesi.

FVG ospedale San Daniele Lucio Mos renzo Tondo 1Alla cerimonia di consegna, oltre al presidente della regione Tondo, hanno partecipato il direttore generale dell’ASS “Medio Friuli”, Giorgio Ros, il commissario straordinario del Comune di San Daniele, Daniele Damele, e il direttore dell’Unità operativa di cardiologia, Lucio Mos.

Un evento, quello della donazione, dal quale il presidente Tondo ha detto di aver colto due elementi positivi: “la passione e la generosità. La passione di persone che partecipano a progetti importanti, anche al di fuori dell’orario di lavoro, contribuendo a elevare la qualità della sanità in Friuli Venezia Giulia. La generosità di privati cittadini che mettono mano al portafoglio per iniziative che solitamente si ritiene debbano essere a carico del sistema pubblico”.

Riferendosi quindi al ruolo dell’ospedale di San Daniele, il presidente ha ricordato come esso faccia parte di una “rete” che offre un servizio molto importante alla comunità, nell’ambito di un sistema sanitario che è regionale.

L’associazione “18 maggio 1370”, nata nel 2003, prende nome dalla data in cui è stato redatto un documento che testimonia un lascito a favore dell’allora ospedale di Sant’Antonio. In dieci anni di attività si è distinta nella promozione di studi e ricerche cliniche, nell’organizzazione di convegni nell’ambito della cardiologia e per la donazione di diverse apparecchiature.


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