La provincia di Vicenza si trasforma in stazione appaltante anche per i comuni

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Attilio Schneck presidente Autoserenissima A31 A4 provincia Vicenza 1
Attilio Schneck presidente Autoserenissima A31 A4 provincia Vicenza 1Schneck: “estesi i servizi agli enti locali per ridurre i costi e migliorare l’efficienza”

La provincia di Vicenza mette professionalità e conoscenze a servizio dei comuni del proprio circondario. In un periodo di stringente revisione della spesa pubblica, in cui la pubblica amministrazione deve stare attenta ad ogni singola spesa per riuscire a garantire i servizi essenziali ai cittadini e al territorio, la Provincia si propone come “Stazione unica appaltante” per acquisti di gruppo di servizi e forniture, dalla carta ai buoni pasto alla cancelleria. “Fare squadra per risparmiare – afferma il direttore generale Angelo Macchia – è l’unico modo che abbiamo per dare una risposta seria alla necessità di razionalizzare la spesa mantenendo i servizi.

Oggi fare sinergia, condividere strategie e risorse è una necessità, un obbligo morale verso i cittadini ma anche una garanzia per una azione amministrativa più efficace ed efficiente”.

Lo sa bene la Provincia di Vicenza che lo scorso anno ha attivato l’Ufficio unico di committenza. Il funzionamento è semplice: prima di indire la gara per un acquisto si contattano i comuni vicentini che possono essere interessati allo stesso bene o servizio. In questo modo il quantitativo in gara aumenta, la vendita diventa più appetibile per i fornitori e il costo si abbassa per gli acquirenti. Seguendo questa prassi sono stati acquistati buoni pasto per 3 comuni vicentini e carta per 9, con un risparmio di circa il 5%.

Una proposta ampiamente apprezzata dai 36 enti e organismi locali che hanno risposto all’appello della Provincia e si sono ritrovati nella Sala Consiglio di Palazzo Nievo. Un confronto aperto, durante il quale è emersa anche un’altra esigenza: la gestione condivisa delle gare per la realizzazione di lavori pubblici. Oggi per fare una strada, una rotatoria, una scuola, una palestra non bastano più solo i soldi (peraltro sempre più scarsi!), ma servono competenze e conoscenze per un iter burocratico-amministrativo che dura anni e che sempre più è sotto la lente di ingrandimento di avvocati e giudici amministrativi. C’è infatti da selezionare la procedura di gara più adeguata, da elaborare il bando piuttosto che le lettere di invito alle aziende, da garantire pubblicità e trasparenza: il tutto, naturalmente, nel rigido rispetto di una normativa articolata e complessa, nazionale o europea a seconda dell’importo. Una normativa che ben conoscono i tecnici della Provincia e che, per volontà del commissario straordinario Attilio Schneck, sono pronti a mettere a servizio degli enti minori, “perché – spiega lo stesso Schneck – rientra nell’interpretazione che do al ruolo della Provincia: un ente di coordinamento e gestione di competenze di area vasta”. Secondo Schneck “la Provincia deve sempre più assumere un ruolo di coordinamento degli enti locali, soprattutto in un territorio come il vicentino dove si contano 121 comuni, 70 dei quali con meno di 5.000 abitanti. Fare gruppo, oggi, significa condividere professionalità e conoscenze, significa agire in maniera più efficace, significa anche e soprattutto razionalizzare le spese. Oggi per le Province essere capofila di iniziative che riguardano gli enti locali minori non è più una scelta, è un obbligo, se vogliamo davvero mantenere gli standard dei servizi che i nostri cittadini ci chiedono”.

Una sfida per l’amministrazione provinciale di Vicenza, che sarebbe la prima in Italia ad offrire un simile servizio agli enti sotto-ordinati. “Una sfida – aggiunge Macchia – che si muove nella direzione dell’anticorruzione, visto che un’unica stazione appaltante, sotto lo stretto controllo degli enti aderenti, è garanzia di procedure chiare e trasparenti”.

La strada è quindi tracciata: nei prossimi giorni si riunirà un gruppo di lavoro formato da Provincia e una rappresentanza di comuni per elaborare la convenzione che formalizzi la collaborazione tra enti per una gestione razionale degli acquisti e delle gare per lavori pubblici. La convenzione sarà poi aperta all’adesione di tutti i Comuni vicentini, con particolare attenzione a quelli più piccoli.

32 comuni che hanno già aderito: Altavilla, Arcugnano, Arsiero, Bressanvido, Caldogno, Cartigliano, Cassola, Castegnero, Chiampo, Chiappano, Conco, Costabissara, Gambellara, Gambugliano, Grancona, Longare, Malo, Molvena, Montebello, Montecchio Maggiore, Montegalda, Montegaldella, Monteviale, Mossano, Nanto, Noventa, Romano d’Ezzelino, Sandrigo, San Germano dei Berici, Tonezza del Cimone, Zermeghedo, Zovencedo. A questi s’aggiungono due consorzi di polizia: Alto Vicentino e Nord Est Vicentino e due unioni dei comuni: Basso Vicentino e Lastebasse-Pedemonte-Valdastico

La possibilità di aderire è ancora aperta.