Alto Adige, per “Hygieia – Storia e cultura dell’igiene” tre mostre temporanee, tre musei, un unico filo conduttore: l’igiene nei suoi diversi aspetti

0
345
PAB mostra Hygieia tavola didattica storica esposta al museo delle donne - collezione museo della scuola bolzano 1
PAB mostra Hygieia tavola didattica storica esposta al museo delle donne - collezione museo della scuola bolzano 1“Vicini troppo vicini. Ratto, pulce, pidocchio” al Museo civico di Chiusa, “Pulita, bella, pura – Il fascino ambiguo” al Museo delle donne di Merano e “Mani pulite” al Museo della farmacia di Bressanone

“Hygieia – Storia culturale dell’igiene” è il progetto espositivo visitabile in tre diverse sedi museali altoatesine: il Museo civico di Chiusa, il Museo delle donne di Merano e il Museo della farmacia di Bressanone. Hygieia (nota anche come Igea) era la divinità greca della salute e dell’igiene. E proprio l’igiene nei suoi diversi aspetti, la sua storia e la sua rappresentazione passata e presente all’interno della società sono i temi che i tre musei affrontano, proponendo, ciascuno, una specifica mostra temporanea.

Così, se i protagonisti di “Vicini troppo vicini. Ratto, pulce, pidocchio”, l’esposizione allestita al Museo civico Chiusa, sono l’igiene urbana e i suoi tradizionali nemici, il Museo delle donne si concentra con “Pulita, bella, pura – Il fascino ambiguo” sull’igiene personale e intima dal Medioevo a oggi, mentre al Museo della farmacia è di scena l’aspetto medico-farmaceutico dell’igiene, presentato nella mostra “Mani pulite”. Collaborano a diverso titolo al progetto “Hygieia” il Museo di Scienze naturali dell’Alto Adige (con preparati e attrezzi scientifici e consulenza), l’ospedale di Bressanone (con un contributo sulla pulizia delle mani) e l’Archivio provinciale. “Hygieia – Storia culturale dell’igiene” è incluso nell’“Anno dell’oggetto museale 2013”, iniziativa ideata dalla Ripartizione musei della provincia di Bolzano in collaborazione con l’Associazione musei altoatesini per valorizzare presso un ampio pubblico, con oltre 90 eventi, i contenuti dei musei e il loro lavoro.

sputacchiera tascabile blauer heinrich  fine xix sec.- museo della farmacia bressanone 1Entrando nel dettaglio di ogni singola esposizione, “Vicini troppo vicini: Ratto, pulce, pidocchio”, aperta al pubblico fino al 15 giugno 2013 al Museo civico di Chiusa, illustra la storia culturale dell’igiene civica attraverso quella di tre animali che, tradizionalmente, costituiscono un fattore di rischio sanitario (il ratto, la pulce e il pidocchio). L’esposizione conduce direttamente all’interno della città medievale di Chiusa e delle sue infrastrutture, conservatesi dal XIV fino agli inizi del XIX secolo, mostrando sulla scorta di alcuni provvedimenti legislativi dell’epoca come l’amministrazione affrontasse il problema dei parassiti, del randagismo e dei rifiuti. Significativa è la disposizione sanitaria sulle epidemie di Vipiteno del 1534, messa a disposizione dall’Archivio provinciale, contenente misure per proteggere i cittadini dalla peste. All’esposizione sono collegate alcune conferenze il cui programma verrà reso noto in seguito.

Tema centrale della mostra temporanea “Pulita, bella, pura – Il fascino ambiguo” del Museo delle donne di Merano è il cambiamento delle abitudini dell’igiene del corpo. Si va dalle sale da bagno del tardo Medioevo alla pulizia a secco delle corti barocche, alle vasche di stagno, ai bagni pubblici con piscina, fino alla pubblicità dei prodotti per l’igiene nella seconda metà del ‘900. Nel percorso espositivo, la storia dell’igiene personale è intesa come specchio del processo di civilizzazione e del parallelo mutamento del sentimento del corpo. Particolare attenzione è riservata al periodo dal XIX secolo a oggi, che vide una fioritura dell’idea di igiene, e al rapporto igiene – corpo femminile. Completano la mostra, vistabile fino al 28 settembre 2013, tre opere di giovani artisti: “Body & soap” della milanese Sally Viganò, installazione di saponi e specchi sul tema dell’igiene intima femminile; “Autoritratto” di Magdalena Bolego, altoatesina di Nalles, che si confronta criticamente con l’industria dell’igiene; e “La giunga dell’igiene” del bolzanino Moriz Oberberger, dedicata agli articoli per l’igiene e all’assurdità del culto che per essa si nutre. Tra maggio e settembre il Museo delle donne a Merano proporrà anche alcune conferenze correlate all’esposizione. Si parte il 15 maggio con “La benedizione (rituale) dei partorienti e l’impurezza religiosa”, con la storica Siglinde Clementi; il 30 maggio la serata verterà su “La donna e l’igiene – La conoscenza del proprio corpo”, relatrice Christa Schrettenbrunner, ginecologa; conclusione il 12 settembre con la conferenza dal titolo “Sguardo nella storia della cura dei capelli”, ospite l’etnologa Barbara Stocker. Tutti e tre gli appuntamenti si terranno al museo alle ore 20.00.

Strumentazioni e articoli per l’igiene del passato, con un percorso che illustra in modo comprensibile le più importanti misure di prevenzione come lavaggio, disinfezione, sterilizzazione, quarantena e vaccinazione: è dedicata agli aspetti medico-farmaceutici dell’igiene e alla sua trasformazione in vera e propria materia di studio scientifico la mostra temporanea “Mani pulite” del Museo della farmacia di Bressanone. Vi si trovano, tra l’altro, oggetti e confezioni originali di centinaia di anni fa venduti nella farmacia civica della città vescovile, come l’Eau de Botot, preparato per la pulizia del cavo orale e dei denti ideato in Francia ai tempi di Luigi XV, oltre 240 anni fa, e ancora in uso. La mostra è aperta al pubblico fino al 28 settembre 2013. Anche a essa è collegato un ciclo di conferenze al museo, il cui programma è in fase di definizione.