Proseguono i “Viaggi nell’eccellenza del Friuli” del presidente di Confindustria Udine Adriano Luci

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confindustria udine pilosio spa Dario Roustayan e Adriano Luci 1Visitata la Pilosio spa di Tavagnacco, realtà leader nel settore delle attrezzature da cantiere edile

Prosegue il viaggio del presidente di Confindustria Udine, Adriano Luci, alla scoperta del pianeta imprenditoriale del Friuli Venezia Giulia. “E’ la dimostrazione che quando le aziende investono in innovazione tecnologica e nelle risorse umane i risultati arrivano. Piace constatare che esistano ancora imprese d’eccellenza così dinamiche e proiettate nel futuro nonostante operino in un’Italia al rallentatore che paga venti anni di mancate decisioni”. Parole di Adriano Luci che, assieme, al direttore dell’associazione Ezio Lugnani, ha visitato la Pilosio Spa di Tavagnacco, emergente alternativa internazionale ai colossi tedeschi nel settore delle attrezzature da cantiere.

Ponteggi e casseforme per muri in elevazione, solai e sistemi di contenimento terra, strutture per lo spettacolo costituiscono la vasta gamma di prodotti di questa storica realtà friulana che, dal 2010, sotto la guida del nuovo amministratore delegato Dario Roustayan, ha cambiato radicalmente il proprio core business. “In pratica – ha illustrato Roustayan a Luci -, pur facendo forza sulla cinquantennale esperienza del marchio, siamo ripartiti da zero con un nuovo approccio che ci porta a dare un servizio di assistenza e consulenza a 360 gradi ai nostri clienti sin dalla fase delle gare di appalto, e con nuovi mercati su cui consolidarci”.

Oggi la Pilosio matura l’80% del suo fatturato all’estero, in particolare in Medio Oriente, Canada, Sud America e Stati Uniti. L’Italia incide appena per il 20%, dal 90% del 2010. “Per fortuna – ha aggiunto Roustayan – la situazione di stallo che registriamo nel nostro paese, con un calo nell’ordine del 25%, è controbilanciata dalle commesse estere. Il nostro fatturato, tra la casa madre e la controllata Electroelsa in Toscana che produce piattaforme auto sollevanti, ascensori e montacarichi, è in costante aumento essendo passato dai 23 milioni di euro del 2011 ai 38 milioni di euro del 2012 fino ai preventivati 46 milioni di euro per l’anno corrente. Pure sul fronte occupazionale stiamo investendo molto implementando il nostro studio tecnico con una ventina di nuove assunzioni. Nonostante la nostra impresa sia altamente automatizzata, il capitale umano resta infatti la chiave di successo per ambire a nuovi e più prestigiosi traguardi”.  

L’azienda è ora attesa ad una grande e stimolante sfida, essendosi aggiudicata l’appalto per la fornitura di strutture provvisionali per un maestoso cantiere nella città santa della Mecca in Arabia Saudita: una commessa del valore record di 17 milioni di euro, la più importante nella storia della Pilosio. “Questa commessa – ha spiegato Roustayan al presidente Luci – rappresenta per noi un bel trampolino di lancio ma anche un banco di prova. Siamo riusciti a farci preferire rispetto ai nostri competitors tedeschi, ma ora dobbiamo dimostrare di essere all’altezza. Se ce la faremo, sono convinto che la Pilosio farà un salto di qualità enorme”.

Roustayan e la Pilosio pensano in grande: “siamo ancora troppo piccoli. Dobbiamo crescere rapidamente per diventare interlocutori sempre più autorevoli e preparati per la clientela internazionale”. I dettagli, alle volte, fanno la differenza. Pilosio non lascia nulla al caso, a cominciare dalla formazione continua per i propri 130 dipendenti con corsi d’inglese per tutti e corsi alla Bocconi per lo staff dirigenziale.

Pilosio sarà presente al Bauma di Monaco di Baviera, la più importante fiera al mondo per il settore delle costruzioni. “Ce la vogliamo giocare alla pari in casa dei nostri principali competitors proponendoci con uno stand avveniristico di 1.700 metri quadrati; stand che, mercoledì 17 aprile, ospiterà – ha ricordato Roustayan – anche la III edizione del nostro Premio internazionale ‘Costruire la Pace’”.