Regione del Veneto, alleggerito il “Patto di stabilità” a favore dei comuni

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Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti.
Veneto roberto Ciambetti 1Ciambetti: “liberati 50 milioni di euro a favore degli enti locali”

La regione del Veneto ha messo a disposizione degli enti locali circa 50 milioni di euro di ‘spazio finanziario’, approvando in Giunta la deliberazione relativa al cosiddetto “Patto verticale incentivato”, secondo quanto previsto dalla Legge di stabilità 2013 e sulla base dell’intesa definita in Conferenza Stato-Regioni il febbraio scorso. Il plafond sarà così suddiviso: 37 milioni e mezzo di euro a favore di 341 comuni (sono esclusi quelli con popolazione inferiore ai mille abitanti) e 12 milioni e mezzo di a favore delle sette province. Contestualmente, la regione ha provveduto a rideterminare i propri obiettivi programmatici in termini di competenza finanziaria, riducendoli dello stesso importo.

“Sia chiaro: non è che la Regione trasferisce risorse a comuni e province – spiega l’assessore al bilancio e agli enti locali, Roberto Ciambetti –, ma consente loro di spendere quelle che già sono nelle loro casse ma risultano immobilizzate a causa dei vincoli imposti dal ‘Patto di stabilità’. Le amministrazioni potranno così effettuare pagamenti da tempo bloccati e onorare gli impegni assunti con le aziende che attendevano la corresponsione per le opere e i lavori eseguiti, immettendo così nuova liquidità nel sistema economico”.

“Avremmo voluto poter lavorare con tempi meno ristretti – precisa l’assessore –, perché dopo soli pochi mesi di gestione dell’esercizio 2013 è estremamente difficoltoso avere contezza dei risparmi e dei margini di manovra finanziaria esistenti, ma il Governo Monti ha fissato al 31 maggio prossimo la data entro la quale le procedure debbono obbligatoriamente concludersi e pertanto, al fine di inviare tutta la documentazione al Ministero in tempo utile, abbiamo dovuto stabilire il termine perentorio di venerdì 17 maggio prossimo per la presentazione della domanda di accesso al plafond che gli enti locali interessati dovranno far pervenire solo ed esclusivamente via fax alla Direzione enti locali della regione del Veneto”.

Gli uffici regionali si sono attivati immediatamente, inviando già oggi stesso per via telematica a comuni e province il provvedimento e il modello di adesione.

“Detto che questa opportunità il Governo poteva consentirci di sfruttarla meglio spostandone l’attuazione più avanti nel tempo – ha proseguito Ciambetti –, anticipo sin d’ora che dopo l’estate, presumibilmente a settembre o ottobre, avvieremo le procedure per l’applicazione del Patto regionale verticale e orizzontale, attraverso il quale cercheremo di distribuire agli Enti locali ulteriori e più ampie possibilità di deroga ai vincoli imposti dal Patto di stabilità”.