Sclerosi multipla, domani la celebrazione della V Giornata

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pab-richard-theiner-nordestIn Alto Adige il bilancio sugli interventi attuati dalla Provincia in collaborazione con le associazioni di volontariato del settore

In vista della celebrazione della V Giornata internazionale della Sclerosi multipla, l’assessore alla sanità della provincia di Bolzano, Richard Theiner, ha fatto il bilancio sullo “stato dell’arte” della Sclerosi multipla in Alto Adige. La V Giornata internazionale della Sclerosi multipla, che si celebra domani 29 maggio, dedica una particolare attenzione ai malati che vengono colpiti in giovane età da questa malattia ed alle ricerche che vengono svolte in tutto il mondo per sviluppare terapie sempre più efficaci per contrastare la sclerosi multipla.

Theiner ha posto l’accento sui notevoli sforzi posti in atto dalla sanità provinciale per assicurare un’assistenza moderna e diffusa sul territorio ai malati di sclerosi multipla, una malattia per la quale non è stata ancora trovata una cura risolutiva ma contro la quale si può fare molto. Sono circa 600 in Alto Adige i malati di sclerosi multipla, una malattia cronica del sistema nervoso centrale di cui non si conoscono ancora esattamente le cause. “Si tratta di una malattia autoimmune, altamente mutevole, polimorfa, dal decorso imprevedibile – ha sottolineato il presidente dell’Associazione  sclerosi multipla Alto Adige, Christoph Mamming – senza un modello prestabilito. In ogni individuo affetto da sclerosi multipla i sintomi possono manifestarsi in forme diverse tra loro, benché oggetto di numerosi ricerche e notevoli sforzi la sclerosi multipla è a tutt’oggi una malattia incurabile”.

L’Associazione, che conta circa 300 iscritti, è attiva in Alto Adige da oltre 25 anni e si occupa di tutti gli aspetti riguardanti l’assistenza ed il sostegno ai malati, ma anche di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica provinciale in merito a questa malattia.

La sclerosi multipla è la malattia cronica più frequente del sistema nervoso, nel mondo ne sono affette circa 2,5 milioni di persone ed i sintomi iniziano a manifestarsi in genere tra i 20 ed i 40 anni con un’incidenza maggiore nelle donne rispetto agli uomini. Si presuppone che esista una predisposizione genetica allo sviluppo della malattia ma, oltre a fattori genetici, interagiscono, in base a quanto riferito nel corso della conferenza stampa, anche fattori ambientali. L’ipotesi predominante è che sia un’infezione virale in età pediatrica o in quella giovanile a scatenare una risposta immunitaria che, più avanti nel tempo, dà origine alla malattia del sistema nervoso. Le cellule del proprio sistema immunitario penetrano nel cervello e nel midollo spinale causando infiammazioni che lasciano cicatrici in più aree di tessuto tali da poter pregiudicare la funzione dei nervi. A seconda della zona del sistema nervoso che viene colpita i sintomi sono estremamente vari. Con il passare del tempo alcune infiammazioni possono regredire spontaneamente mentre altre permangono. I sintomi che si manifestano in modo acuto o che perdurano per almeno 24 ore vengono definiti attacchi o esacerbazioni. Benché la malattia sia sinora inguaribile i progressi medici degli ultimi anni consentono con appositi farmaci di attenuare il decorso della malattia.
Circa 190 dei 500 pazienti di sclerosi multipla assistiti presso l’ospedale di Bolzano, hanno sottolineato i neurologi Rudolf Schönhuber e Francesco Teatini, appartengono alla fascia d’età compresa tra i 20 ed i 35 anni. La malattia naturalmente comporta notevoli limitazioni alla loro attività lavorativa e sociale ed sono quindi di fondamentali un approccio multidisciplinare ed una collaborazione costante tra il reparto, i malati e le loro famiglie e l’Associazione provinciale.

Sul territorio provinciale sette gruppi di auto aiuto per i malati di sclerosi multipla rispettivamente a Bolzano, Egna, Merano, Silandro, Bressanone e Brunico e due volte all’anno viene pubblicato un opuscolo bilingue che informa sull’attività dell’Associazione ed è curato con particolare attenzione da Beatrix Pardeller Raffeiner.