Giornata mondiale del risparmio e riduzione del credito alle imprese sempre più grave

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L’allarme di Confartigianato Veneto: “togliere l’aria alle piccole imprese soffoca il Paese”

Nel giorno in cui anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è giunto al punto di richiamare la necessità che “le banche aumentino in misura ‘adeguata’ i prestiti alle imprese” specie dopo le ripetute iniziazioni di denaro a tasso dell’1% da parte della Banca centrale europea che sono finite parcheggiate in comodi e sicuri investimenti in titoli di stato al 4-5% d’interesse, escono, a conferma della fondatezza della denuncia, i dati del Focus semestrale di Confartigianato Imprese Veneto sull’accesso al credito dell’artigianato in regione che periodicamente tasta il polso ad un migliaio di imprese.

Nel primo semestre del 2013, il 36% delle imprese si dichiara sfiduciata e ritiene di non poter accedere al credito; un’impresa su 4 (25%) si è vista rifiutare un finanziamento o ha avuto richieste di rientro, ed una su due (54%) denuncia aumenti nei costi e nei tassi bancari.

“Stanno togliendo l’“aria” alle nostre imprese – denuncia Giuseppe Sbalchiero, presidente di Confartigianato Imprese Veneto – senza rendersi conto che così soffocano il Paese. Sono anni che l’accesso al credito va peggiorando. Ed il risultato più drammatico è la rinuncia delle nostre imprese ad investire e quindi a creare sviluppo ed occupazione. Gli investimenti, infatti, continuano a mostrare la corda, riducendosi di due punti percentuali rispetto alla rilevazione del semestre precedente ed attestandosi all’11%. Questo vale sia per quanto riguarda azioni proattive della banca (verso il cliente) sia per quanto concerne le richieste delle imprese al sistema del credito. Una situazione drammatica – prosegue il Presidente – peggiorata dal fatto che quasi il 70% delle aziende cerca credito a “sostegno alla liquidità aziendale”. Una percentuale praticamente immutata rispetto alla precedente rilevazione come immutato è il 17,6% di coloro che richiedono credito per investimenti ed il 2,8% per l’acquisto di immobili”.

Quali infine i motivi principali individuati dagli imprenditori per la difficoltà di nell’accesso al credito? In primo luogo, per quasi il 38% dei casi, le garanzie eccessive richieste. Spread e tassi di interesse troppo alti sono indicati dal 18% degli artigiani mentre il 14,6% indica i costi eccessivi delle pratiche.