Capitale cultura, Venezia e il Nord-Est escluse dalla selezione delle candidature

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venezia-capitale-cultura-europa-2019-logo-ilnordestLa commissione nazionale boccia per il mancato rispetto formale del bando di partecipazione

Boccone amaro per il percorso a capitale europea della cultura 2019. La commissione nazionale ha escluso la candidatura di Venezia e il NordEst dalla selezione delle candidature. La decisione della Commissione è stata dettata dal rispetto formale del bando di partecipazione: evidentemente l’estensione della candidatura di Venezia con il NordEst a un territorio che abbraccia tre regioni e coinvolge sei istituzioni ha comportato il superamento dei limiti di “Città”, e il suo comprensorio i limiti di regione.

L’intento dei fondatori, tuttavia, è stato proprio finalizzato alla riappropriazione e al rilancio della tradizione, così come della storia e i comuni valori di pace che hanno contraddistinto le genti di questo vasto territorio. Il percorso compiuto sin qui rappresenta una ricchezza nuova e una rinnovata energia per la sistematizzazione dei rapporti istituzionali, culturali, sociali ed economici della macro-area del NordEst. L’esclusione non incide sui principi, gli ideali, gli scopi di comune intesa che le parti del NordEst hanno tenacemente sostenuto nel percorso di candidatura e che intendono mantenere vivi.

“Non è andata come speravamo – commentano l’assessore alla cultura italiana della provincia di Bolzano Christian Tommasini e la direttrice di Dipartimento Katia Tenti, tra i promotori dell’iniziativa che alla sola Provincia è costata più di un milione di euro – ed è un peccato che Roma non abbia colto le potenzialità della candidatura del NordEst. In ogni caso, il progetto non muore, il prezioso lavoro di rete impostato in questi anni sul territorio andrà avanti e questo rimane il lascito più positivo e importante del percorso che abbiamo avviato”. Già dal 2014, Venezia con il NordEst proseguiranno la loro sinergia in vista delle manifestazioni legate al centenario della Prima Guerra Mondiale: un anniversario che tocca e coinvolge l’intero territorio interessato dalla candidatura. Nel 2015, inoltre, è atteso l’importante evento di Expo-Venezia 2015, mentre è già stato avviato il progetto Italia 2019 che ANCI e CIDAC (Associazione Città d’Arte e Cultura) hanno promosso proprio con l’idea di non vanificare lo sforzo delle città candidate a Capitali della Cultura 2019. A prescindere della città che sarà infine scelta, s’intende costruire un programma nazionale che coordini e raccolga le migliori idee emerse, da sostenere attingendo anche alle risorse previste con il nuovo ciclo di programmazione 2014/2020 e ai fondi dei programmi comunitari come Creative Europe o Cultural Heritage. Tra questi vi è sicuramente il lavoro per la creazione di una vera e propria “metropoli culturale” che attivi concretamente la messa in rete dei tesori d’arte e cultura che le città e i territorio coinvolti da Venezia con il NordEst custodiscono.

L’unica realtà del NordEst a rimanere in lizza per la gara è Ravenna, con ovvia soddisfazione della responsabile del progetto Nadia Carboni: “l’essere entrata nella selezione è lo specchio dell’Italia che merita al di là di ci mette più soldi, come è accaduto per le candidature di Pesaro-Urbino, Bergamo e Venezia”.