Provincia di Venezia, presentati i dati della stagione turistica 2013

0
340
Andreuzza: “ci auguriamo di uscire presto dalla crisi economica, calano i turisti italiani, ma crescono le presenze straniere”

L’assessore al turismo della provincia di Venezia Giorgia Andreuzza ha presentato assieme al presidente dell’Azienda di promozione turistica provinciale Enrico Miotto il consuntivo della stagione turistica nella provincia veneziana rilevati da gennaio a settembre 2013, insieme alle iniziative e ai servizi svolti dall’APT provinciale.

Nel periodo preso in esame, la fetta consistente della movimentazione turistica annua è oramai praticamente definita, registrando una complessiva stabilità: arrivi n. 7.152.026 (+0,03%) e presenze n. 31.373.339 (-0,76%).  Nel 2012, gli arrivi erano stati 7.150.140, le presenze 31.614.258.

Lungo la costa provinciale, le strutture ricettive hanno essenzialmente chiuso ed anche se alcuni alberghi e altre attività con apertura annuale continuano ad operare, non ci saranno grossi scostamenti rispetto al periodo esaminato.

Nel balneare, incrementi si sono avuti a Jesolo con i turisti provenienti dalla Germania (arrivi: +2,3%; presenze: +4,2%) e dalla Russia (arrivi: +9,5%; presenze: +16,8%), a Bibione e a Caorle con i turisti provenienti dalla Svizzera, dall’Ungheria, Polonia e Regno Unito, così come a Cavallino ed Eraclea con turisti provenienti dalla Repubblica Ceca, Polonia e Regno Unito e a Chioggia con turisti provenienti dalla Germania e dall’Austria. La Russia è paese straniero che, in tutte le località, segna percentuali positive a due cifre, sia per gli arrivi di turisti che per il numero di notti trascorse.

Per le città d’arte ed i territori interni ci sono segnali ancora più chiari di superamento dei periodi più difficili. Partendo dalla città di Venezia centro storico, che spicca con il 1,06 in più negli arrivi e 2,31% nelle presenze specialmente nel comparto alberghiero, l’aumento sale ulteriormente nel  territorio di Mestre-Marghera (arrivi: +7,33%; presenze:+9,37%), mentre la Riviera del Brenta  (arrivi:+0,36%; presenze -0,41%) e gli altri territori dell’entroterra veneziano registrano una tenuta (arrivi:+3,14%; presenze: -0,76%) del flusso turistico.

“Ora abbiamo a disposizione tutte le informazioni che serviranno a pianificare le future azioni di intervento, in vista della prossima stagione turistica – ha sottolineato Andreuzza -. L’analisi dettagliata della movimentazione turistica emerge dai numeri registrati e dal loro raffronto. Ogni operatore ha, quindi, la possibilità di disporre di uno strumento che permette di valutare, nel dettaglio,  i periodi di maggior criticità e quelli più favorevoli al fine di impostare le proprie offerte per l’anno prossimo. L’andamento dei mercati di provenienza, di quelli in emersione, di quelli consolidati e delle nuove tipologie di turismo si può chiaramente estrarre da una loro attenta lettura. I nostri Uffici APT possono fornire ogni ulteriore dato utile per programmare al meglio l’anno prossimo con l’obiettivo di uscire nel più breve tempo possibile da una  crisi difficile che l’economia italiana e anche il turismo hanno vissuto”.

Il presidente dell’Apt Enrico Miotto ha analizzato i dati e il contesto e conferma le aspettative che erano emerse già nel precedente resoconto: “il turismo balneare ha iniziato a vedere la fine della linea discendente in arrivi e presenze. Per l’estate appena trascorsa, la ripresa è iniziata con i turisti provenienti da paesi stranieri che, auspico, siano imitati per la prossima stagione anche dai turisti italiani”.