Presentate le iniziative per la celebrazione dei 450 anni dalla chiusura del Concilio di Trento

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Luigi-Bressan-arcivescovo-trento-ilnordestDal 29 novembre al 1 dicembre tre giorni di eventi per celebrare la riforma della Chiesa cattolica

In occasione dei 450 anni dalla chiusura del Concilio di Trento, avvenuta il 3 dicembre 1563, sono previsti tre giorni di celebrazioni a Trento. Saranno dal 29 novembre al 1 dicembre, come ha spiegato l’arcivescovo di Trento, monsignor Luigi Bressan, che ha reso nota la lettera con cui Papa Francesco ha designato, su sua richiesta, come inviato speciale il cardinale tedesco Walter Brandmueller, storico dei concili. “Siamo lieti e ci rallegriamo – scrive il Papa – che tale evento, che rifulge per grande distinzione nella storia della Chiesa, si celebri in modo solenne nella città di Trento”.

Le celebrazioni avranno inizio alle 17.00 di venerdì 29 novembre con l’arrivo del cardinale e la conferenza sul Concilio e la storia della Chiesa al Museo Diocesano, dove sarà allestita anche la mostra “La Chiesa e l’archeologia del Sacro”. Il giorno seguente è prevista al Castello del Buonconsiglio la cerimonia ufficiale di accoglienza, alle 15.00, seguita dalla visita ai luoghi del Concilio, tra cui la Chiesa di Santa Trinità, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e Palazzo Thun. Sempre il 29, Santa Barbara, il Cardinale Brandmueller benedirà i vigili del fuoco di Trento, di cui la Santa è la protettrice. Domenica 1 dicembre, dopo la visita nella mattinata al carcere di Trento, il cardinale Brandmueller avvierà la processione che dalla chiesa di Santa Trinità arriverà al Duomo, dove sarà celebrata la Messa pontificale alle 15.30. “Il Papa – ha spiegato monsignor Bressan – inviando il cardinale Brandmueller – gli ha affidato una speciale benedizione, che impartirà a tutti presenti durante la messa pontificale in Duomo”

“Trento è nota proprio per il Concilio – ha affermato monsignor Bressan – che si è svolto qui per 18 anni, di cui ancora oggi prosegue l’influsso, se pensiamo che ci sono in questi giorni tre conferenze dedicate al Concilio a Roma e a Milano, e che uno Stato come la Liberia ha dedicato un foglio di francobolli al Concilio e uno in particolare a Trento. L’intento del Concilio – ha concluso l’arcivescovo – fu quello di precisare la dottrina cattolica e portare una riforma nella Chiesa intera. Tuttavia la Chiesa è di fatto sempre da riformare per adeguarsi ai tempi, perché non siamo perfetti. Bisogna correggere costantemente difetti e limiti, non si tratta di ripetere il modello tridentino, che era adatto al suo tempo, ma adeguarlo alla nostra epoca”.