“Armonie golose” debutta a Cremona

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Cremona-trentino-armonie-golose-ilnordestConnubio enogastronomico tra vini del Trentino e prodotti tipici del Cremonese il 2 febbraio 2014. Al mattino le degustazioni dei vini di 14 cantine trentine. Alla sera cena in 11 ristoranti aderenti alla Strada del Gusto Cremonese

Debutta il prossimo 2 febbraio il primo connubio enogastronomico tra i vini del Trentino e i prodotti tipici del Cremonese con “Armonie golose”.

Protagonisti dell’evento all’insegna del gusto il Consorzio Vini del Trentino e la Strada del Gusto Cremonese che si sono unite in uno sforzo comune per diffondere la conoscenza dei propri giacimenti domenica 2 febbraio, quando alla mattina nel salone della Camera di commercio di Cremona, sarà possibile assaggiare ed eventualmente acquistare i vini proposti da 14 cantine del Trentino che hanno aderito all’iniziativa, mentre alla sera sarà possibile cenare in uno degli 11 ristoranti soci della Strada del Gusto Cremonese che proporranno ciascuno un menu a prezzo fisso dove risalterà il connubio tra i prodotti tipici della cucina trentina e cremonese uniti dall’abbinamento a vini del Trentino, che saranno presentati dai relativi produttori.

“Armonie golose” s’inquadra nello sforzo promosso dal Consorzio Vini del Trentino di fare conoscere fuori provincia l’eccellenza e la qualità dei vini prodotti dalle cantine aderenti. Un percorso che nei prossimi mesi abbraccerà anche altre realtà d’Italia in un percorso d’avvicinamento al Vinitaly 2014, con l’obiettivo di andare oltre. Cremona costituisce la seconda prova, dopo l’uscita lo scorso anno a Torri sul Benaco per un gemellaggio con il pesce di lago: una prova anche, secondo il vicepresidente della Strada del Gusto Cremonese, Fabiano Gervini, «costituisce un connubio interessante tra diverse eccellenze, tra i prodotti tipici del Cremonese e i vini del Trentino, che vanno a colmare una lacuna della nostra produzione, visto che il Cremonese è storicamente avaro di vino». A Gervini ha fatto eco Paolo Malfer, rappresentante della Strada del Vino e dei sapori del Trentino: «uscire dai confini locali è importante per tutti e insieme si può migliorare tutti quanti».

Il presidente del Consorzio Vini del Trentino, Elvio Fronza, butta il cuore oltre l’ostacolo: «vogliamo uscire dalla nostra atavica clausura di montagna e gli esempi di Torri del Benaco e di Cremona vanno sulla giusta strada. Questi non sono che i primi passi di un percorso più lungo che vedrà i vini del Trentino protagonisti di nuovi matrimoni, perché il gusto è per sua natura poligamo, infedele, voglioso di nuove scoperte ed avventure. E giammai che così non fosse: saremmo condannati ad un unico, triste gusto, a non conoscere le virtù dell’armonia dei gusti».

Fabio Piccoli, responsabile promozione del Consorzio Vini del Trentino e organizzatore dell’evento cremonese è soddisfatto: «dall’incontro tra diversi prodotti tipici e tra la diverse cucine di cui fortunatamente l’Italia è ricchissima è un fattore fondamentale per la promozione dei prodotti locali e per il turismo. Crediamo che da iniziative come queste, che proseguiranno ne prossimi mesi, possano esserci vantaggi per tutti, dai produttori ai territori».