Carrozzerie, la Regione Veneto scende in campo a difesa del comparto artigiano

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Regione veneto capogruppo Pdl Dario Bond  cortellazzo 1Risoluzione del Pdl-Ncd «Governo favorisce assicurazioni e lobbies»

I carrozzieri veneti continuano nella loro battaglia volta a difendere con assoluta determinazione le vita delle loro aziende ed i diritti dei loro clienti. Per questo dopo aver partecipato in massa alla grande manifestazione di Roma, non si sono fermati ed hanno sollecitato i consiglieri regionali affinché impegnassero la Regione del Veneto a scendere in campo a fianco delle sue imprese, dei suoi lavoratori, dei propri cittadini. E le risposte sono arrivate.

«Ringraziamo di cuore – dichiara Silvano Fogarollo, presidente regionale Veneto dei Carrozzieri di Confartigianato – Dario Bond e Piergiorgio Cortelazzo, rispettivamente capogruppo e vicecapogruppo del Pdl in Consiglio regionale, che in poche ore dalla nostra sollecitazione, hanno depositato una risoluzione a sostegno dei carrozzieri veneti che protestano contro il decreto ‘Destinazione Italia’ nella parte in cui ha introdotto per legge la cosiddetta ‘forma specifica’ nel risarcimento dei danni ai veicoli». La risoluzione impegna la Giunta e il Consiglio regionale a sostenere la battaglia dei carrozzieri veneti e, di conseguenza, tutte quelle proposte di legge tese a modificare l’attuale normativa in materia.
«Un intero mondo fatto di artigiani e piccoli operatori non può essere messo in pericolo a causa di una misura fortemente lesiva della libera concorrenza e della tutela del consumatore finale – sostengono i due esponenti del Pdl-Ncd – il recente decreto non riconosce più agli automobilisti la possibilità di rivolgersi alla propria carrozzeria di fiducia, ma solo a quelle convenzionate con le compagnie di assicurazione, promosse anche da un’apposita ‘scontistica’».
La risoluzione, che sarà all’attenzione del Consiglio in una delle prossime sedute, appoggia la mobilitazione lanciata dalla Confartigianato regionale: «in Veneto – proseguono Bond e Cortelazzo – cono almeno 2.000 imprese che operano nel settore e che occupano 6.500 dipendenti. La nuova misura sembra più l’ennesimo favore alle grandi lobby piuttosto che una misura concreta di sviluppo nei confronti del mondo della piccola e media impresa e a sostegno del consumatore, alla faccia delle tanto decantate liberalizzazioni annunciate delle forze politiche e dal governo».
«Dal canto nostro – conclude Fogarollo – siamo decisi ad andare avanti nella protesta, anche informando i consumatori di quello che accadrà alle loro polizze assicurative se questo provvedimento non sarà modificato. Da questo punto di vista invitano tutti i cittadini ad informarsi bene presso i carrozzieri di fiducia di quali siano i loro diritti ed i vincoli ai quali potrebbero essere legati in futuro. La battaglia è appena iniziata e di certo non è terminata con la manifestazione nazionale, anzi ogni giorno prende più forza e consapevolezza, sia a livello locale che nazionale, con gli organismi delle associazioni che a Roma proseguiranno le mediazioni parlamentari per modificare il decreto Rc Auto ed a livello locale le associazioni e le singole carrozzerie informeranno cittadini e clienti di quanto di gravissimo sta accadendo».