Festa dei diplomati al liceo “Rosmini” di Trento

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festa diplomati liceo rosmini rossi 1150 studenti premiati dal governatore Rossi: «state costruendo un futuro che sarà il vostro più grande tesoro»

Tradizionale desta dei diplomati del liceo classico “Rosmini” di Trento, dove i 150 ex studenti diplomati lo scorso anno hanno ricevuto il loro attestato direttamente dalle mani del governatore del Trentino Ugo Rossi, alla presenza, tra gli altri, della dirigente scolastica Matilde Carollo e da Livia Ferrario, dirigente generale del Dipartimento della Conoscenza della provincia di Trento.

«A nome dell’intera comunità trentina – ha esordito Rossi nel suo indirizzo di saluto, – voglio qui ringraziare tutti coloro che, ognuno per il proprio ruolo, consentono alla nostra scuola di mantenersi su un buon livello di qualità e, in questo modo, di aiutare voi giovani a costruire il vostro domani. Mi riferisco ai dirigenti scolastici, agli insegnanti, al personale non docente, ai vostri genitori rappresentati nei vari organi collegiali, ma soprattutto mi riferisco a voi, ragazze e ragazzi, che con il vostro impegno avete non solo raggiunto la tappa del diploma, ma avete dato un senso alla fatica e all’entusiasmo di tutti quelli che vi sostengono».

Il presidente ha poi rivolto ai centocinquanta diplomati – e, attraverso loro, a tutti i giovani impegnati nei rispettivi personali percorsi scolastici – due auspici: «nel momento socio-economico molto particolare e fragile che stiamo tutti vivendo – ha detto Rossi, – auguro a tutti voi di essere sempre pienamente consapevoli dell’importanza del vostro destino: fatevi sentire, se sentite che questo destino è minacciato, alzate forte anche le vostre voci di critica, ma non rassegnatevi e continuate a ribadire che il futuro che avete in mente è il vostro tesoro più prezioso!» Il secondo auspicio è in realtà un vero insegnamento di vita: «ora che molti di voi sono all’università, mentre altri sono già inseriti nel mondo del lavoro o stanno per farlo, ricordatevi di restituire a chi vi è vicino quel che avete ricevuto durante gli anni di liceo. E dico questo perché ho in mente l’Autonomia di cui noi trentini siamo molto orgogliosi. È un’Autonomia che significa anche questo: impegnarsi nella collettività per gli altri, per quelli che sono più deboli e che hanno bisogno di aiuto. È questo il vero significato dell’Autonomia: mettersi al servizio del bene comune, ognuno per quel che gli compete e con le proprie capacità».