Vinitaly 2014, record di presenze dal Trentino

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CCIAA pal roccabruna passito è passione bicchiere vino santo trentino 2
CCIAA pal roccabruna passito è passione bicchiere vino santo trentino 2Sono 68 le aziende trentine che il 6 aprile saranno presenti organizzate dal Consorzio di Tutela Vini del Trentino. Per la prima volta tutti uniti i Vignaioli del Trentino.

Per l’edizione 2014 di Vinitaly, la vetrina italiana più importante del settore enologico che dal 6 al 9 aprile ospiterà a Verona più di 4.000 produttori di vino e distillati da tutta la penisola, e non solo, il Trentino sarà presente con ben 68 aziende sotto l’organizzazione del Consorzio Vini del Trentino, responsabile della promozione istituzionale, per la prima volta organizzatore dell’evento al padiglione 3 della fiera.

La nuova sfida è stata accolta con grande entusiasmo dal Consorzio Vini che, assieme all’Istituto Trentodoc, all’Istituto Tutela Grappe e alla Fondazione E. Mach sarà presente nell’area istituzionale, per rappresentare al meglio l’intero comparto vitivinicolo trentino.

Tra le aziende trentine coinvolte anche i rappresentanti dell’Associazione Vignaioli del Trentino, che per la prima volta partecipa collettivamente a Vinitaly, grazie alla collaborazione con il Consorzio Vini.

La fiera vede i vini trentini subito protagonisti nella giornata di apertura: domenica 6 aprile ad ore 16.00 in Sala Tulipano (Palaexpo) si terrà infatti la degustazione dal titolo “Trentino under 35: quando le nuove generazioni entrano in cantina”. 8 i vini trentini in degustazione, raccontati dai giovani produttori, guidati dalla sommelier più cliccata del web 2012 Adua Villa. Revì, Balter, Zanotelli, Maso Cantanghel, Dorigati, Donati Marco, Zeni Roberto e Gaierhof. Questi i protagonisti della degustazione per dimostrare che il futuro della vitivinicoltura trentina è garantita da giovani produttori capaci di abbinare alla competenza anche grande passione ed entusiasmo.

Per il Trentino, la vendemmia 2013 si è caratterizzata sostanzialmente per due fattori: un generale ritardo nella maturazione delle diverse varietà di uve e l’eccezionale risultato conseguito in termini di quantità di uve raccolte nei 10.500 ettari di vigneti coltivati in provincia. Complessivamente le uve raccolte dalle aziende che fanno capo al Consorzio Vini del Trentino hanno raggiunto 1.366.416 quintali.

Rispetto al 2012, la produzione risulta incrementata mediamente del 29%, anche se decisamente più favorite sono risultate le varietà a bacca bianca (+ 34%) rispetto a quelle a bacca nera per le quali l’aumento è stato sensibilmente più contenuto (+ 15%). Le uve bianche con 1.019.291 quintali rappresentano il 74,6% del totale, mentre le uve nere con 347.125 quintali rappresentano il restante 25,4%.

Da tali cifre si rileva che i due terzi della produzione totale di uve trentine sono concentrati in sole tre varietà bianche: Chardonnay (30,1%), Pinot grigio (28,4%) e Müller Thürgau (9,2%). Le principali varietà a bacca nera sono invece risultate, nell’ordine, Teroldego (7,3%), Merlot (5,8%), Marzemino (2,8%) e Schiava (2,6%).

Mediamente, circa l’80% della produzione trentina viene destinata alla produzione di vini con il marchio D.O.C.; è questa una delle più elevate percentuale di utilizzo a livello nazionale, dove la categoria di vini D.O.P. (D.O.C.G. e D.O.C.) rappresenta mediamente il 35% circa della produzione, benché conti 403 diverse denominazioni. Il Trentino per sua tradizione e collocazione geografica ha una spiccata propensione al commercio vinicolo con l’estero; attualmente le spedizioni di vino trentino all’estero interessano 82 diversi Paesi. L’84% delle esportazioni è tuttavia concentrato in soli 3 paesi (Stati Uniti, Germania e Regno Unito).