Itas Mutua, approvato il bilancio 2013

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ITAS-Assemblea-dei-delegati-da-sx-Ermanno-Grassi-Giovanni-Di-Benedetto-Luigi-Bonazza-Giuseppe-Demattè-ilnordestI premi crescono quasi a 700 milioni e il patrimonio netto del Gruppo supera i 270 milioni di euro

L’assemblea dei delegati di Itas Mutua ha approvato il bilancio 2013 che segna numeri in crescita sia per i rappresentanti dei soci della Mutua (189: 21 in più rispetto al 2013) che per gli assicurati stessi (oltre 660.000 assistiti da più di 450 uffici commerciali). Equilibrata la distribuzione dei premi in portafoglio,: oltre il 30% dei premi sono distribuiti in Trentino-Alto Adige, il 25% nel NordEst, il 24% nel NordOvest e oltre il 20% nel CentroSud.

«L’assemblea dei delegati è un momento strategico nella vita della Mutua – ha affermato il presidente Giovanni Di Benedetto in apertura dei lavori – Essere una Mutua oggi può fare la differenza. Lo dicono i risultati e lo confermano i numeri. Oggi possiamo condividere con i delegati i successi e i riconoscimenti importanti e prestigiosi di cui ITAS è stata protagonista negli ultimi mesi. È di qualche giorno fa il riconoscimento di Milano Finanza attribuito a ITAS per “il miglior presidio del territorio”. È il riconoscimento alla nostra capacità di essere presenti sul territorio in modo puntuale oltre che come storici assicuratori anche come soggetti economici attivi. Sono riconoscimenti che ITAS vuole condividere con i delegati e con tutti i soci assicurati. ITAS oggi è una azienda che direttamente e indirettamente dà una sicurezza economica ad oltre 2.600 famiglie e versa nelle tasche dello Stato e degli enti locali più di 5.800.000 euro, il 56% in più rispetto allo scorso anno, ai quali si aggiungono i 38.200.000 di imposte versate per assicurazioni auto e non auto. Il valore aggiunto complessivo è di oltre 144.000.000 di euro, in crescita del 3% rispetto al 2012».

Molta attenzione è stata prestata dai delegati agli approfondimenti dei dati di bilancio della Capogruppo. Particolare soddisfazione è stata espressa per la crescita del 3,4% nella raccolta dei premi contro un dato nettamente negativo del mercato che si attesta al -4,6%. In ulteriore miglioramento rispetto al 2012 anche gli indicatori di conto economico: l’andamento delle spese di gestione e di acquisizione si attesta, per il 2013, al 27,5% contro il 31,3% del 2009.

In assemblea sono stati presentati e approfonditi anche alcuni dati del bilancio consolidato del Gruppo Itas. «Il bilancio consolidato Itas – ha commentato il direttore generale Ermanno Grassi – registra una raccolta premi di 673 milioni di euro, con un segno percentuale positivo di +13,4% rispetto al 2012; crescono anche i premi lordi di competenza del ramo danni che raggiungono, nel 2013, i 457.000.000 di euro. L’utile consolidato è di quasi 8 milioni di euro, con un carico di imposta di oltre 5.800.000 euro. Tutto questo è frutto del continuo processo di efficientamento dell’organizzazione interna e di una politica di crescita equilibrata del portafoglio. Vitale è la propensione della compagnia ad investire in termini di innovazione, punto di forza del piano operativo varato per il 2014: tra i 150 progetti in programma, infatti, quasi 70 sono specificamente innovativi e puntano a garantire servizi esclusivi ai nostri soci e assicurati».

«Altro punto di forza di ITAS Mutua – ha concluso Grassi – è la gestione finanziaria che mostra un saldo positivo di +24 milioni di euro (erano 19 milioni nel 2012)».

Due le novità importanti per il mercato presentate in assemblea generale: la nuova polizza “critical illness” e Itas community. La prima è una polizza unica nel suo genere, innovativa nel mercato italiano, che garantisce la tutela della persona, della famiglia e del patrimonio quando la malattia costringa a interrompere l’attività professionale. Itas l’ha chiamata “Con te”. Copre le spese mediche e le spese di assistenza che in ogni contesto economico possono segnare pesantemente il destino di una persona e della sua famiglia. Itas community, è un progetto di sostenibilità strategica che evolve il rapporto con i soci e con le comunità dove la compagnia opera, pensata soprattutto per il Socio, declinata poi per gli assicurati e per la comunità.