Cassa Rurale di Rovereto, bilancio 2013 positivo

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Giordani Filagrana Marega Schonsberg Fiorini Larcher
Giordani Filagrana Marega Schonsberg Fiorini LarcherUtile netto di poco superiore al milione di euro dopo avere fatto accantonamenti per oltre 13 milioni di euro

E’ un buon bilancio quello archiviato dalla Cassa Rurale di Rovereto il 31 dicembre scorso. «Dignitoso e coerente con l’andamento dell’economia locale» ha spiegato il presidente Paolo Marega, che ha anticipato i numeri del documento contabile che saranno presentati all’assemblea dei soci in calendario tra una decina di giorni. Accanto a Marega, il vicepresidente Franco Schonsberg, e il presidente del collegio sindacale Giorgio Fiorini.

L’utile netto è di poco superiore a un milione di euro dopo aver previsto accantonamenti e riserve per oltre tredici milioni di euro. La raccolta ha sfiorato i 773 milioni di euro, il denaro prestato ha raggiunto i 617 milioni di euro. La prima voce ha segnato un incremento nel confronto con l’esercizio precedente. La seconda una flessione. Due dati interpretati come segno dei tempi. Dimostrano l’inclinazione maggiore al risparmio e la minore richiesta di denaro. «D’altra parte – viene spiegato – la mission della Cassa Rurale resta quella di essere al fianco delle famiglie e delle aziende per supportarle, soprattutto dove siano presenti occasioni di sviluppo».

Cassa Rurale è banca del territorio. «Compra rischio e vende fiducia ma anche speranza» ha aggiunto il direttore Luca Filagrana affiancato dal suo vice Luigi Giordani. «Speranza legata, ad esempio, alla ristrutturazione di Palazzo Balista un progetto, assieme a quello partito in questi giorni all’ex stazione delle autocorriere, da 30 milioni di euro che rappresenta il nostro domani ma anche una iniezione di fiducia per la città e per chi opera nell’edilizia, da sempre settore trainante dell’economia».

I principali contenuti del bilancio sociale sono stati presentati da Romeo Larcher, responsabile dell’ufficio soci, enti e associazioni della Cassa Rurale. Poco meno di mezzo milione di euro è stato indirizzato al ricco panorama associazionistico. Più in generale, il valore aggiunto generato dalla Cassa Rurale è stato superiore ai 20 milioni di euro «se consideriamo – ha precisato Larcher – quanto distribuito nel corso dell’anno alle persone e al territorio. In questo grande contenitore includiamo soci, comunità locale, collaboratori della banca, fornitori di beni e servizi e la promozione e lo sviluppo del sistema cooperativo».

I soci, nel 2013, hanno raggiunto quota 3.000. Età media di poco superiore ai cinquant’anni.