“Cansiglio Day”, XXII giornata dei Veneti nel mondo

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XXII giornata veneti nel mondo gonfaloni
XXII giornata veneti nel mondo gonfaloniCelebrata la festa dell’emigrazione veneta con riconoscimenti a coloro che si sono distinti

C’è un modello veneto anche per l’emigrazione: quello realizzato da gente che se n’è andata dal Veneto per lavorare e dare un contributo alla crescita dei paesi nei quali sono andati in cerca di fortuna, dove oggi spesso ricoprono ruoli di primissimo piano, come il governatore di Melbourne o il sindaco di Sidney.

Lo ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia, intervenendo al XXII Cansiglio Day svoltosi nella piana della “Foresta da Reme” della Serenissima, in località Sant’Osvaldo, al confine tra le province di Belluno e Treviso, promosso dall’Associazione internazionale Trevisani nel mondo, abbinato alla Giornata dei Veneti nel mondo.

E’ stata una festa di popolo, ma soprattutto un’occasione per incontrarsi e confrontarsi sui temi dell’emigrazione “moderna”, per consolidare i legami con la terra d’origine, per rinsaldare gemellaggi, come quelli con la comunità francese di Grenade. L’incontro è stato quasi una assise internazionale tra veneti del Veneto e veneti o loro discendenti che hanno preferito o dovuto lasciare la terra d’origine, festeggiata con calore e con tanta commozione, iniziata con la sfilata dei gonfaloni e dei labari e con una messa celebrata dal cardinale Beniamino Stella, affiancato dal vescovo di Belluno Giuseppe Andrich e da altri sacerdoti.

A Stella, originario di Pieve di Soligo, che si è definito uomo del vaticano “che ha girato il mondo con la valigia come tanti di voi”, Zaia ha regalato la bandiera del Veneto, della quale ha fatto omaggio anche al sindaco di Grenade il cui intervento è stato salutato dal canto della marsigliese. Dopo gli interventi ufficiali, tra i quali quello del vicepresidente della Consulta dei Veneti nel Mondo Luciano Sacchet, veneto di Montevideo, Zaia ha richiamato i contenuti, le motivazioni e lo stile dell’emigrazione veneta, fatta di grandi numeri e che oggi nei cinque continenti conta tanti veneti di più generazioni quanti ce ne sono oggi nella Regione dalla quale sono partiti i loro nonni, i loro padri, i figli. Il governatore ha inoltre donato una targa della Regione a Loretta Baldassar, Vittoriano Speranza e Luigi Nasato, che si sono distinti per l’attività svolta all’estero tenendo alto il nome del Veneto, e a salutato Giulia Bottacin, riportata in Italia grazie all’interessamento della Regione dopo un incidente in Florida in seguito al quale era entrata in coma, dalla quale è uscita un paio di giorni dopo il rientro.