Alta formazione in vista per la montagna del Friuli Venezia Giulia

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riconoscimento soccorso alpino leggimontagna 1Al convegno “Leggimontagna” di Tolmezzo lo stato maggiore dell’Università di Udine ha esposto le sue progettualità per il futuro del territorio. Riconoscimento speciale al Soccorso Alpino di FVG, Slovenia e Austria

Alta formazione e ricerca concertata ed applicata secondo le esigenze e le vocazioni nascenti del territorio, promozione dell’emozionalità dei luoghi lavorando sulle realtà di successo, collaborazione pubblico-privata in favore delle imprese sfruttando i “FabLab”, collaborazione trasversale con gli enti e le istituzioni.

L’Università di Udine continuerà a rimanere in prima linea a servizio della Montagna del Friuli Venezia Giulia e per attestarlo ieri durante il convegno promosso a Tolmezzo in occasione delle premiazioni di “Leggimontagna”, ha schierato tutto il suo stato maggiore.
Introdotti da Giulio Magrini, presidente dell’Asca (l’Associazione che raggruppa le sezioni CAI della Carnia, Canal del Ferro e Val Canale), il rettore dell’ateneo friulano, Alberto Felice De Toni, ha aperto i lavori ospitati presso la sala della Comunità montana: «la montagna – hanno spiegato lo stesso rettore e la delegata per la montagna Elena D’Orlando – è tra gli obiettivi strategici della nostra programmazione che stiamo portando avanti secondo l’approccio del “place-based” (orientato ai luoghi). Abbiamo già messo in cantiere alcune idee e progettualità che condivideremo con la regione in vista degli “Stati generali della Montagna”, stiamo già cooperando con il gruppo di Carnia 2020, ideale tavolo di regia per perseguire obiettivi di competitività, sostenibilità ed inclusività».
A ruota hanno portato il loro contributo alla discussioni i professori Elena D’Orlando, Laura Rizzi, Donata Levi, Michele Morgante, Antonio Massarutto, Andrea Zannini, Manuela Croatto, fornendo diversi spunti interessanti, dalla necessità appunto di fornire un alta e diffusa formazione di livello superiore all’opportunità di far espatriare i laureati per arricchirli ulteriormente nelle loro esperienze prima di istigarli a rientrare convintamente nella terra natia, e poi ancora la missione dell’inversione dell’andamento demografico, da cinquant’anni in costante declino, puntando ad una “seduzione” di imprenditori e ricercatori facendo leva sulle armi della qualità della vita e sulla bellezza dei luoghi.
Ricco di suggerimenti anche il dibattito che ha visto la partecipazione di sindaci, amministratori, imprenditori, sindacalisti, tutti concordi che sia giunto il momento di agire, “diventando sognatori professionisti e no piangitori professionisti”.
Al termine del convegno c’è stata l’osmosi tra la scienza, la cultura ed il volontariato grazie alla cerimonia di riconoscimento agli operatori volontari del Soccorso in montagna delle aree contermini di Slovenia, Austria e Friuli Venezia Giulia con i sindaci di Tarvisio, Carlantoni, di Tolmezzo, Brollo e di Paluzza, Mentil che hanno consegnato ai rappresentanti dei tre corpi civili le targhe in legno scolpito di “Leggimontagna”, a testimonianza dell’indispensabile opera di soccorso per tutti gli amanti della montagna.
Ci si è lasciati con un appuntamento per il 2015, l’anniversario del 150° dalla prima ascesa al Monte Coglians, la più alta vetta del Friuli Venezia Giulia, realizzata il 30 settembre 1865 noto alpinista austriaco Paul Grohmann. In vista di tale appuntamento, l’Asca ha in previsione per il prossimo anno diverse iniziative celebrative.