Alto Adige, rivoluzione al Libro fondiario: ora inizia l’era digitale

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PAB apposizione del timbro sullultimo libro sul foglio riferito alla Chiesetta di San Giacomo-Laives effettivamente chiusa lera cartacea e avviata lera digitale del Libro fondiario 1
PAB apposizione del timbro sullultimo libro sul foglio riferito alla Chiesetta di San Giacomo-Laives effettivamente chiusa lera cartacea e avviata lera digitale del Libro fondiario 1Definitivamente cessata la gestione cartacea degli atti e dei registri immobiliari. Ora i dati del catasto è tutto disponibile in rete

L’era dei grossi volumi cartacei del Libro fondiario in tutto l’Alto Adige si chiude il 6 ottobre 2014, con una cerimonia a presso l’Ufficio tavolare di Bolzano dall’assessore provinciale Christian Tommasini: «con la fase digitale avviata a livello capillare, ora i dati, più precisi, sono accessibili in tempi più veloci e con procedure più semplici».

In questi giorni è stata completata la digitalizzazione dei dati tavolari del Libro fondiario negli Uffici di Bolzano (con il caricamento dei dati dell’ultimo comune catastale, quello di Laives) e di Caldaro (ultimo comune catastale caricato Appiano). In tal modo è stato quindi ultimato il caricamento dei dati tavolari di tutta la Provincia e completata la digitalizzazione ed informatizzazione del Libro fondiario dell’Alto Adige. Il progetto pluriennale era stato avviato nel 2000.E ora, con l’apposizione del timbro sull’ultimo libro, sul foglio riferito alla Chiesetta di San Giacomo/Laives, l’assessore provinciale Christian Tommasini assieme al presidente del Tribunale Elsa Vesco, hanno effettivamente chiuso l’era dei grandi libri e avviato l’era digitale.  

Sono passati più di 14 anni (e 17 anni dall’avvio del progetto) da quando è stata avviata, il 9 giugno 2000 a Curon (Ufficio del Libro fondiario di Silandro), la digitalizzazione del primo dei 246 comuni catastali della Provincia. Con i comuni catastali di Appiano (Ufficio del Libro fondiario di Caldaro) e Laives (Ufficio del Libro fondiario di Bolzano) il 6 ottobre 2014 è stato messo online anche l’ultimo Comune Catastale. Complessivamente sono state digitalizzate 650.000 particelle, oltre un 1.480.000 iscrizioni nel libro fondiario nei 10 uffici del Libro fondiario della Provincia.

«La digitalizzazione dei dati ora conclusa mette fine all’epoca dei grossi volumi cartacei da sfogliare e introduce la ricerca veloce e la stampa via computer» ha detto Tommasini, ritenendo che si tratti della più importante innovazione nel Libro fondiario dal momento del suo impianto. In tal modo la ricerca viene significativamente velocizzata e l’iter procedurale è gestito in maniera più efficiente. «Inoltre la digitalizzazione offre la possibilità di rendere accessibili i dati di tutte le amministrazioni pubbliche evitando ai cittadini di correre da un ufficio all’altro», ha sottolineato Tommasini. Per i cittadini e per utenti professionali esiste poi un accesso diretto ai dati mediante il portale “Openkat”. Attualmente poco meno di 11.000 utenti hanno accesso al servizio online “Openkat”, che nel 2013 ha fatto registrare oltre 1,5 milioni di contatti.

La conclusione di questo progetto costituisce la più grande innovazione attuata nel sistema tavolare dalla sua introduzione ed ha dato vita ai presupposti per un servizio più rapido, efficiente e vicino alle esigenze dei cittadini. Si tratta di un progetto strategico di successo, un esempio di effettiva sburocratizzazione e di miglioramento del servizio e di rapporto fra uffici della pubblica amministrazione, frutto di un lavoro collettivo.

Tommasini ha poi rimarcato che si è compiuto un grande passo in avanti, ma che il vero lavoro inizia ora: «solamente la digitalizzazione di Libro fondiario e Catasto rende possibile quella rielaborazione delle procedure e quella integrazione dei servizi, che porta a miglioramenti reali ed effettivi sia internamente che per quanto riguarda l’accessibilità dei servizi, tra i quali la presentazione telematica delle domande tavolari».

La digitalizzazione della raccolta documenti apre alla presentazione telematica delle domande tavolari (alla quale si arriverà probabilmente agli inizi del 2015), al miglioramento del flusso interno dei dati tra ufficio del Libro fondiario e Giudice tavolare, alla digitalizzazione dei libri maestro fuori uso, dalla gestione documentale e conservazione sostitutiva, all’integrazione dei programmi di gestione del Libro fondiario e del Catasto, fino all’adeguamento di “Openkat” (affinché possa essere fruibile anche su tablet e smartphone) ed al nuovo catasto geometrico e l’ulteriore sviluppo della sicurezza dei dati.

Da parte sua, il presidente del Tribunale di Bolzano, Elsa Vesco, ha sottolineato come con l’impegno di squadra vinca.