Compravendita di prodotti su e-commerce: Il Friuli (28%) è ancora in ritardo rispetto a Slovenia (36%) e Austria (54%)

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confindustria udine e commerce Alessandro Del Ninno e Luigi Gregori foto Gasperi 1
confindustria udine e commerce Alessandro Del Ninno e Luigi Gregori foto Gasperi 1Aperta la “due giorni” di Confindustria Udine sull’internazionalizzazione dell’impresa “on line”

Con il suo 28% è superiore alla media italiana (20%), ma ancora di molto inferiore alla media UE (47%) o, nello specifico, alle contermini Slovenia (36%) e Austria (54%): è questa la percentuale delle persone che in Friuli Venezia Giulia acquistano prodotti attraverso l’e-commerce.

A riportarlo è stato Luigi Gregori, presidente Raggruppamento consultivo delle imprese dei servizi innovativi e tecnologici di Confindustria Friuli Venezia Giulia, che ha aperto a palazzo Torriani la “due giorni” promossa da Confindustria Udine dal titolo “L’internazionalizzazione dell’impresa on line. Le regole per siti e portali web per competere nei mercati digitali”.

L’obiettivo di questo incontro – che rientra nell’ambito di “Go On FVG”, il progetto regionale finalizzato alla diffusione della cultura digitale sul territorio – è quello di illustrare in un’ottica di completezza e operatività le necessità organizzative e legali connesse allo svolgimento di attività di commercio elettronico sulle reti di comunicazione elettronica.

«L’e-commerce, in controtendenza rispetto all’attuale crollo dei consumi, è invece – ha rilevato Gregori – un mercato in crescita costante che registra la più forte competitività in termini di offerta di beni e servizi e la più ampia possibilità di scelta per i consumatori (oltre che di commercializzazione di beni e servizi per le imprese). Tutti gli indicatori lo confermano: l’e-commerce può rivelarsi trainante nella ripresa economica del nostro Paese, soprattutto se sappiamo declinare le specialità delle nostre aziende sia nel B2C (business to consumer) che nel B2B (business to business)». Non solo: «attenzione – ha avvertito Gregori -: il mercato dell’e-commerce è cambiato. Oggi è più facile vendere attraverso i grandi store anziché con il proprio sito privato. Il futuro è quello della grande distribuzione online, lo dimostra anche la quotazione in borsa che ha avuto a settembre il gruppo cinese Alibaba».

Alessandro Del Ninno (avvocato e professore universitario, dello Studio legale Tonucci & Partners di Roma, specializzato nei settori Information & Communication Technology, Data Protection, Proprietà Intellettuale e Industriale, Telecomunicazioni e Diritto dei Consumatori) ha trattato concretamente ciò che è operativamente e legalmente necessario impostare per avviare e gestire on line attività di e-commerce verso i consumatori, e ha analizzato (anche mediante la disamina di best practice) tutti gli aspetti del rapporto commerciale on line con la clientela.