Provincia di Verona, allarme sicurezza degli amministratori locali per la chiusura dei presidi della Polizia di Stato

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provincia verona pastorello e amministratori locali contro tagli polizia 1Provincia, sindacati e comuni preparano un documento contro i tagli

Contro i tagli alla pubblica sicurezza, le istituzioni del Veronese si mobilitano per chiedere un ripensamento circa la ventilata chiusura dei presidi della Polizia di Stato. Il presidente della provincia di Verona, Antonio Pastorello, ha ospitato a Palazzo Scaligero un vertice con le realtà interessate dai tagli, cui hanno partecipato il Sindacato autonomo di Polizia (Michele Dressadore, segretario nazionale; Gino Balbinot, segretario regionale del Veneto; Nicola Moscardo, segretario provinciale di Verona e i segretari di tutte le altre Province del Veneto), Clara Scapin, sindaco di Legnago; Orietta Gaiulli, sindaco di Peschiera del Garda; Fabio Sala, assessore di Bardolino; Enzo Buratto, vicesindaco di Bovolone; Giorgio Malaspina, consigliere provinciale e sindaco di San Pietro di Morubio; Michele Benamati, sindaco di Malcesine.

La chiusura riguarderà in particolare la Squadra nautica di Peschiera, la Polizia postale di Verona, la Polizia stradale e la Polizia ferroviaria di Legnago. L’intento della Provincia, dei comuni e dei sindacati è quello di lanciare un appello per tenere alta l’attenzione sul problema.

I presidi interessati alla chiusura si sono dimostrati fin d’ora essenziali per la salvaguardia dei cittadini e del territorio, perciò la loro dismissione potrebbe mettere a rischio la sicurezza e l’ordine pubblico della provincia scaligera, oltre a creare un enorme disagio agli operatori della Polizia di Stato coinvolti. Il problema risalta maggiormente se consideriamo gli importanti interventi svolti dai quattro presidi tra il 2013 e il 2014.

Il presidio della Squadra nautica di Peschiera verrà definitivamente chiuso e, solo nei mesi estivi, sarà previsto un servizio di pattugliamento delle acque interne del lago di Garda con utilizzo dei soli acqua-scooter. Gli interventi della Squadra, però, non sono stati circoscritti esclusivamente alla tutela delle acque del lago. Tra il 2013 e il 2014 il presidio si è occupato infatti di furti di motori marini, inquinamento delle acque, interventi di soccorso e assistenza alle manifestazioni sportive. La squadra si è inoltre avvalsa dell’aiuto di collaboratori esterni per intensificare la vigilanza nel periodo di maggior afflusso turistico – sia nel 2013 che nel 2014 – sulla base del “Patto per la sicurezza” dell’area del lago di Garda, considerato di primario interesse nazionale.

La sezione Polizia postale di Verona ha trattato nel corso dell’ultimo anno oltre 10.000 casi di segnalazioni di reati telematici – quali truffe, utilizzo di carte clonate e pedo-pornografia a danno dei minori – e si è occupata della vigilanza degli uffici postali. Per il distaccamento di Polizia stradale di Legnago è prevista la chiusura totale, con accorpamento al distaccamento Polizia Stradale di Badia Polesine (RO). Nell’anno 2013 il presidio si è occupato di rilevazione di incidenti stradali; vigilanza stradale e autostradale; arresti; ritiro patenti; controlli a esercizi pubblici, quali officine o carrozzerie; furti di autoveicoli; sequestri e fermi di veicoli e redazione di verbali di sanzioni amministrative.

Infine, è prevista la chiusura del distaccamento Polizia ferroviaria di Legnago, nonostante sia fondamentale per la viabilità ferroviaria. A quest’ufficio competono 150 chilometri di tratta ferroviaria, il controllo degli edifici dislocati lungo il percorso e la supervisione dell’ordine e della sicurezza dei passeggeri, specialmente considerando che l’utenza è costituita principalmente da studenti e lavoratori pendolari.

Per Pastorello «abbiamo il dovere, quali amministratori locali e provinciali, di dire come stanno realmente le cose e quali sono i rischi a cui sta andando incontro il nostro territorio. Non siamo qui a lamentarci nuovamente o a “piangere”, ma anzi vogliamo che siano chiare le conseguenze pesanti sulla quotidianità dei nostri cittadini. Ci hanno messo nell’impossibilità di rispondere alle loro preoccupazioni, e per questo, come sempre è stato il nostro modo di fare, cerchiamo soluzioni e di avanzare proposte. Ogni giorno riceviamo segnalazioni sull’aumento della criminalità e i cittadini sono sempre più allarmati. Ci facciamo portavoce del loro grido – sottolinea Pastorello – poiché crediamo che la sicurezza sia un diritto imprescindibile. E’ difficile destreggiarsi tra i tagli che ci vengono imposti dall’alto, spesso indiscriminati e attuati senza i dovuti approfondimenti del caso. Bisogna tenere conto della realtà e questo è possibile solo ascoltando coloro che quotidianamente affrontano il problema. Per questo ringrazio ancora una volta i rappresentanti del Sap che sono qui a presentare la drammatica situazione. È necessario confrontarsi e pensare a un efficace piano di azione, per uscire da questa forzata impotenza e rispondere alle necessità dei nostri cittadini, sempre più esasperati».

Da parte sua, Michele Dressadore ha sottolineato come «il problema che stiamo affrontando deriva da provvedimenti che nascono solo ed esclusivamente dalla necessità di risparmio e che portano all’azzeramento di potenzialità operative molto importanti. Partiamo da un settore specifico come quello della Polizia postale che tratta annualmente 10.000 casi di reati telematici. Qualsiasi soluzione alternativa di ricollocazione di questo lavoro non può assolvere in maniere adeguata – quantitativamente e qualitativamente – lo stesso tipo di apporto. La Squadra nautica di Peschiera del Garda è un reparto che svolge un’attività specialistica e ha un’esperienza specifica. Nel Basso Veronese abbiamo invece Legnago, polo operativo e sociale importante, che vede chiudere in un colpo solo due presidi di Polizia».

Per il sindaco di Legnago Clara Scapin evidenzia come «il nostro è l’unico comune che si trova a dover difendere due presidi della Polizia di Stato. In un momento in cui i cittadini sentono particolarmente il problema della sicurezza, la razionalizzazione che si intende portare avanti va a ledere questo importante diritto. Proporremo al Governo soluzioni che razionalizzino le spese ma, nel contempo, garantiscano la tutela pubblica». La sua “collega” sindaco di Peschiera Orietta Gaiulli ricorda che «il lago di Garda fa milioni di presenze d’estate, dunque chiudere la Squadra nautica vuol dire togliere qualsiasi tipo di sicurezza ai cittadini e ai turisti. Questo presidio negli ultimi anni ha salvato decine e decine di vite, perciò sono molto arrabbiata e preoccupata per la sua imminente dismissione e farò di tutto per ostacolarla».