Alto Adige, ecco il nuovo sostengo all’economia locale

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pab arno kompatscher con dir dip finanze pab andrea zappa 1
pab arno kompatscher con dir dip finanze pab andrea zappa 1Kompatscher ha presentato il dispositivo alle categorie che si basa su tre pilastri per sostenere le imprese competitive nel loro sviluppo e crescita

La provincia di Bolzano si è data un nuovo strumento per la crescita dell’economia locale e delle aziende con l’obiettivo di sostenere le imprese, indipendentemente dal settore, nella loro crescita: da un lato con sgravi fiscali, dall’altro con un sistema di contributi basato su punti precisi.

Il sostegno si sviluppa lungo tre pilastri: il primo, seppur limitato, è quello dei contributi a fondo perduto, che saranno concessi d’ora in poi sono per gli investimenti immateriali (consulenza, aggiornamento, export) e in casi particolari per misure straordinarie come gli interventi fatti quest’anno per la salvaguardia dei piccoli negozi di vicinato nelle aree periferiche.

Il secondo pilastro, adeguatamente ampliato, riguarda la concessione di crediti agevolati attraverso il fondo di rotazione, con la definizione di chiari criteri di accesso. «Abbiamo, dove possibile, tenuto conto delle osservazioni delle associazioni di categoria e abbiamo abbassato i parametri di crescita richiesti», ha spiegato il presidente della giunta provinciale, Arno Kompatscher. È stata inoltre cancellata la soglia minima di investimenti prevista in origine per aver diritto a un incentivo. Kompatscher ha precisato che determinate somme del fondo di rotazione restano riservate a determinati settori: «in tal modo garantiamo un’equa ripartizione tra i comparti, ma teniamo anche d’occhio l’andamento delle domande e se necessario siamo pronti a fare adeguamenti».

Infine del terzo pilastro del nuovo sistema potranno beneficiare tutte le imprese che in base ai criteri non trovano accesso al fondo di rotazione: «ci saranno bandi per incentivi a cadenza regolare, ai quali anche queste aziende potranno partecipare», ha detto il presidente. In tal senso saranno ammessi anche investimenti negli immobili. Il primo di tali bandi è previsto solo a fine 2016, «e quindi in questa fase transitoria gli incentivi, anche se in forma più contenuta, saranno ammessi tramite fondo di rotazione», ha aggiunto Kompatscher.

Il sistema prevede anche un’accelerazione nel cronoprogramma, così che già a inizio marzo 2015 le imprese potranno nuovamente presentare domande di sostegno con il fondo di rotazione. A inizio 2016 seguiranno gli incentivi per gli investimenti immateriali e a fine 2016, come detto, i primi bandi. La partenza scaglionata dei tre pilastri è necessaria per consentire alla Provincia di smaltire gli arretrati del vecchio sistema: «nel 2014 i pagamenti sono già notevolmente aumentati rispetto all’anno precedente», ha concluso il presidente Kompatscher.