Confindustria Udine, Franco di Fonzo confermato capogruppo del settore Legno, mobile e sedia

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Confindustria Udine capogruppo settore legno Franco di Fonzo
Confindustria Udine capogruppo settore legno Franco di FonzoIl comparto tiene e mostra segnali incoraggianti di crescita, legata soprattutto all’export

Franco di Fonzo, presidente della Frag srl di Pradamano, è stato confermato all’unanimità capogruppo delle Industrie del legno, mobile e sedia aderenti a Confindustria Udine.

«L’attività del Gruppo in questo biennio – ha evidenziato in sede di consuntivo di Fonzo – è stata particolarmente intensa e a 360 gradi: dagli incontri con autorevoli interlocutori, tra cui il presidente e il direttore di Federlegno Roberto Snaidero e Giovanni De Ponti, al Forum dell’Innovazione del legno arredo tenuto per la prima volta in regione proprio da Federlegno; dalla partecipazione delle aziende associate alla missione in Sudafrica organizzata dall’Asdi Sedia (collaborazioni più stringenti e altre missioni in mercati emergenti sono in fase di studio) ai seminari tecnici sull’utilizzo dei materiali innovativi con il coinvolgimento di “Matech Point FVG” fino all’approfondimento delle opportunità offerte dalle reti d’impresa anche attraverso la compilazione da parte delle imprese di un questionario sulle manifestazioni di interesse (in ciò anticipando il bando regionale uscito di recente). Non dimentichiamoci poi della partecipazione all’interno di uno stand collettivo regionale di diverse realtà del settore alle fiere del SAIE di Bologna e del MADE di Milano per promuovere la filiera foresta-legno. La novità dell’ultima edizione milanese è che lo stand, realizzato, anche grazie ad un sostanzioso contributo economico della Regione, oltre ad estendersi su uno spazio espositivo più ampio (126 mq) rispetto al passato, è stato progettato dal vincitore fra gli studenti di architettura delle Università di Udine e di Trieste che hanno partecipato ad un concorso di idee».

Di Fonzo si è anche soffermato sulle iniziative future: «dando seguito al seminario in collaborazione con il “Catas” sulle norme cogenti sul mercato americano, abbiamo colto l’occasione per studiare con questo Centro di eccellenza una convenzione che offrirà a breve a prezzi agevolati alle imprese associate un servizio di consulenza e assistenza sulle normative tecniche inerenti il nostro comparto. Non solo. Per quanto riguarda i progetti cantierati ma che dovranno essere sviluppati, ci sono la raccolta di norme cogenti per gli esportatori (ad iniziare dagli USA) come il “Carb”, il nuovo capitolato del California Bulletin, etc. in abbinamento con il “Catas”, una sinergia con lo studio udinese GLP per avvalersi di un pacchetto di garanzie commerciali uniche per tutte le imprese del comparto a tutela della clientela, ma anche delle aziende stesse impegnate nei processi di internazionalizzazione e la creazione di un sottogruppo del settore arredo che comprenda anche il sistema moda, che attualmente non ha “domicilio”».

«Ultima considerazione: il Sistema Casa – ha ricordato di Fonzo – è tra le filiere strategiche regionali, e all’interno è compreso il comparto dell’Arredo (Sedia e Mobile). Riguardo la politica di sviluppo 2014-2020, per la definizione della Strategia di specializzazione intelligente, era emerso il problema “sistemi avanzati di progettazione”. Suggerisco quindi di inserire questa tematica come prossima progettualità di ricerca e innovazione, in quanto il tema è stato evidenziato dalle imprese del settore».

Quanto l’andamento congiunturale, in provincia di Udine l’indice tendenziale della produzione, secondo l’indagine congiunturale trimestrale dell’Ufficio studi di Confindustria Udine, dopo due anni di calo (-2,9% nel 2013 e -4,3% nel 2012), ha registrato un aumento dello 0,8%, grazie ad una leggera ripresa della domanda interna e alla crescita del fatturato sui mercati esteri.

Con riguardo all’interscambio commerciale nel 2014, di Fonzo ha rimarcato come il comparto mobili, rispetto al 2013, abbia registrato un aumento dello 0,6% nelle esportazioni (da 448 a 451 milioni di euro; erano 990 nel 2000) e del 7,1% nelle importazioni (da 65 a 70 milioni di euro). Le esportazioni del comparto legno sono cresciute del 5,2% (da 82 a 86 milioni di euro), mentre le importazioni del 12,9% (da 85 a 96 milioni di euro). Tra le principali destinazioni dell’export di mobili si registrano lievi cali in Germania, in Francia e Stati Uniti, una diminuzione più accentuata in Russia, mentre sono in crescita nel Regno Unito, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Spagna e Giappone.

Alla tenuta del sistema produttivo (il numero delle imprese industriali del comparto hanno registrato a dicembre 2014 un calo di appena lo 0,4% rispetto allo scorso anno), si contrappone l’aumento del ricorso agli ammortizzatori sociali. Di fronte ad una consistente diminuzione della componente ordinaria (-51,3%, da 242.892 a 118.303 ore), è raddoppiata quella straordinaria (+107,6%, da 813.371 a 1.688.473 ore).

Nel 2015 si dovrebbe assistere ad una ulteriore lieve crescita del fatturato, soprattutto estero.