Scandali Coop, la Lega Nord attacca la governatrice del Friuli Venezia Giulia

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Massimiliano Fedriga ilnordest quotidiano
Massimiliano Fedriga ilnordest quotidianoFedriga: «in regione ben due casi, Serracchiani non può negare il coinvolgimento del Pd»

Lo scandalo delle tangenti “rosse” legate al mondo cooperativo investe anche il Friuli Venezia Giulia, con la Lega Nord tramite il capogruppo alla Camera e segretario nazionale della Lega Nord Massimiliano Fedriga che risponde a muso duro alle dichiarazioni fatte dalla governatrice regionale e vice segretario nazionale del PD, Debora Serracchiani, secondo cui gli scandali corruzione legati alle Coop non sarebbero un problema per il Pd, bensì per il Paese.

«Il Partito Democratico ha evidenti e gravi responsabilità nella pessima gestione delle Coop e dei conseguenti scandali esplosi su scala nazionale e regionale e, proprio per questo, Serracchiani inizi a battersi il petto anziché tentare goffamente di scaricare il barile su terzi». Per Fedriga «è curioso leggere affermazioni di estraneità da parte del Partito Democratico, quando l’attuale ministro del Lavoro altri non è se non l’ex presidente nazionale di LegaCoop. Sarebbe peraltro ora di finirla con il doppiopesismo: la sinistra non può continuare a sostenere che col bel tempo le Coop rappresentano il proprio fiore all’occhiello, mentre quando si addensano le nubi il problema non è più del Pd ma dello Stato. Trovo inoltre riprovevole – insiste il parlamentare – che il partito di governo, non pago di aver ucciso l’economia e tolto ogni residua speranza a cittadini e imprese, si sia macchiato anche con il sangue dei risparmiatori e dei lavoratori delle cooperative».

Fedriga rilancia l’accusa: «lo scoppio dei bubboni Coop e CoopCa guarda caso proprio nella Regione amministrata da Serracchiani ha rappresentato una bomba a orologeria puntata al secondo, con un Partito Democratico che evidentemente non poteva non sapere quanto stesse accadendo in termini gestionali e che ha fatto detonare l’ordigno in tempo per tentare di consegnare le due realtà nelle mani delle cooperative rosse. Serracchiani dimostri per una volta di essere intellettualmente onesta – conclude il segretario leghista – riconosca il fallimento del Pd e chieda scusa a tutti quei dipendenti e soci prestatori che rischiano di rimanere col cerino in mano a causa delle dissennate politiche imposte pure da autorevoli esponenti del suo partito. Anche per dire basta ai giochi di potere condotti sulla pelle dei cittadini e agli scandali del Pd saremo pertanto in piazza a Cividale, presente il segretario federale Matteo Salvini, sabato 18 aprile».