Parte da Vittorio Veneto la campagna di sensibilizzazione nei confronti dell’abusivismo

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enrico maset confartigianato vittorio veneto
enrico maset confartigianato vittorio venetoIniziativa congiunta di Confartigianato e CNA locale. Maset: «battaglia contro il lavoro irregolare»

Grazie all’accordo tra Confartigianato Vittorio Veneto, CNA di Vittorio Veneto e l’amministrazione comunale sono state attivate iniziative per informare i cittadini sui rischi che corrono mettendosi nelle mani di lavoratori non in regola. Sotto i riflettori qualunque tipo di realtà irregolare, con particolare attenzione però alle maggiormente esposte: acconciatori ed estetiste, edilizia, pittori edili e giardinaggio, impiantistica, trasporti e lavanderie.

«L’elaborazione dei dati dell’Ufficio studi di Confartigianato – dice il presidente mandamentale Enrico Maset – evidenzia come in Italia la spesa media per servizi che contengono lavoro irregolare è superiore del 75% rispetto alle media UE».

Questo fenomeno non solo mette a rischio la leale concorrenza e falsa il mercato, ma è anche estremamente rischioso sia per chi lo attua che per chi se ne serve. Infatti chi dà lavoro in nero è sanzionato con una multa cha va da 1.950 a 15.600 euro, con una maggiorazione giornaliera di 195 euro. In caso di infortunio sul lavoro le sanzioni hanno natura penale. Chi invece si serve di abusivi non ha alcuna garanzia di igiene e professionalità, né di tutela in caso di lavori mal eseguiti o di danni arrecati.

L’impegno delle associazioni Artigiane e dell’amministrazione di Vittorio Veneto si è concretizzato nella realizzazione di un manifesto esposto presso gli uffici comunali e le sedi associative, affisso in 70 postazioni lungo le vie della città e riprodotto in un totem posizionato nella Piazza del Municipio. Nel testo si invita a sostenere l’economia e la legalità evitando di diventare complici della chiusura di imprese che operano nel rispetto della legge.

Le associazioni artigiane inoltre allestiranno un servizio di raccolta delle segnalazioni di operatori attivi in regime non regolare e che, una volta vagliate, verranno trasmesse agli organi competenti per le dovute verifiche.

Da parte sua, il comune si è impegnato a presentare al Consiglio comunale un ordine del giorno a sostegno dell’iniziativa, a diffondere attraverso i canali di comunicazione istituzionale il volantino di sensibilizzazione e ad attivare la polizia locale nei confronti di realtà palesemente sospette.