“Dieselgate”, nessuna truffa tra omologazione e revisione obbligatoria

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Gli autoriparatori artigiani del Veneziano sottolineano che le modalità operative sono differenti. Marin: «nessuna truffa nei centri autorizzati»

 

meccanici controllo revisione auto tuv 2Mentre il “Dieselgate” del gruppo Volkswagen si allarga ogni giorno di più, crescono anche polemiche attorno alle modalità di controllo sui veicoli durante le revisioni obbligatorie.

«Con lo scandalo delle emissioni truccate per l’omologazione dei veicoli del gruppo Volkswagen, i controlli sulle emissioni in sede di revisione non c’entrano proprio nulla. confartigianato venezia autoriparatori alessandro marinSiamo su due piani diversi: omologazione del veicolo da una parte e revisione del veicolo dall’altra» afferma perentorio Alessandro Marin, presidente provinciale degli autoriparatori della Confartigianato di Venezia, per sgomberare dubbi e domande maliziose.

In questi giorni in cui tutti parlano del “Dieselgate” tedesco, moltissimi automobilisti proprietari di auto del gruppo Volkswagen spinte dal motore Tdi 2.0 litri da 150 Cv a standard Euro5 si sono infatti chiesti come mai nulla è stato rilevato di anomalo sulle emissioni quando l’automobile ha effettuato la revisione obbligatoria.

«Si tratta di test diversi – spiega Marin -. L’omologazione del veicolo compete alla Motorizzazione ed è effettuata con movimento simulato sui rulli; la revisione invece è eseguita da fermo. Nell’omologazione inoltre viene rilevata la quantità di materiale emesso dallo scarico in un certo numero di chilometri, nella revisione la strumentazione verifica la percentuale di particolato rilevato. Prove e risultati, dunque, assolutamente diversi che rendono impossibile, in sede di revisione, accertare eventuali manomissioni come quelli effettuati dalla casa automobilistica tedesca. Dunque nessuna truffa».

Secondo Marin, il 2015 ha visto l’introduzione per i centri revisione veicoli (111 attualmente quelli in provincia di Venezia) di regole molto restrittive previste dal ministero dei Trasporti, prima tra tutte quelle di dotarsi di una telecamera che monitora costantemente l’auto presente sulla linea di revisione ed il controllo on line della Motorizzazione dei risultati della prova di revisione eseguita dai centri autorizzati. «Abbiamo dovuto affrontare nuove spese – conclude Marin – consapevoli però  che il nostro sforzo va nella direzione di offrire un servizio sempre più qualificato, al fine di permettere all’automobilista di essere alla guida di un veicolo sicuro, efficiente ed ecologicamente rispettoso dell’ambiente e di scoraggiare definitivamente comportamenti elusivi durante i controlli».