Worldskills, la nazionale italiana celebrata a Vadena dal presidente nazionale di Confartigianato

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Worlskills 2015 Brasile Nazionale Italiana con presidente confartigianato Giorgio Merletti
Merletti è giunto assieme all’assessore provinciale e accompagnatore della Nazionale Achammer nella cantina di roccia del Podere provinciale

 

Worlskills 2015 Brasile Nazionale Italiana con presidente confartigianato Giorgio MerlettiOspite d’eccezione alla cantina scavata nella roccia del Podere provinciale di Vadena per l’ultimo ricevimento ufficiale organizzato in favore dei giovani eroi altoatesini protagonisti ai campionati mondiali dei Mestieri Worldskills 2015. All’evento, organizzato dall’assessore provinciale Philipp Achammer, ha infatti preso parte anche il presidente nazionale di Confartigianato Giorgio Merletti, secondo il quale «l’artigianato e il mondo dei mestieri pratici hanno bisogno di questi modelli positivi. I giovani protagonisti in Brasile ed il sistema formativo duale devono essere degli esempi da seguire in tutto il Paese».

Non ha tradito le attese l’ultimo appuntamento altoatesino legato ai campionati mondiali dei mestieri Worldskills 2015. Su invito dell’assessore provinciale Philipp Achammer, l’intero Team Italy si è infatti ritrovato ancora una volta nella tradizionale cornice della Felsenkeller di Vadena. Accolti dal padrone di casa, il direttore di ripartizione del Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg Michael Oberhuber, tutti i protagonisti della grande impresa realizzata in Brasile sono stati ringraziati e celebrati dai numerosi ospiti presenti. 

Tra essi, oltre al presidente onorario di lvh.apa Herbert Fritz, alla direttrice dell’ufficio per l’apprendistato Cäcilia Baumgartner, ai direttori delle diverse scuole professionali coinvolti ed ai numerosi rappresentanti delle associazioni partner e degli sponsor, a colpire in particolar modo è stata la presenza del presidente nazionale di Confartigianato Giorgio Merletti. Un ospite d’eccezione che non ha esitato un attimo per raggiungere l’Alto Adige e rendere il proprio prestigioso omaggio ai protagonisti del capolavoro mondiale, caratterizzato da cinque ori, un argento, un bronzo e sei diplomi d’eccellenza.

«E’ per me una grande gioia ed un grande onore potermi sedere accanto a dei giovani così motivati e di successo – ha affermato Meretti -. L’artigianato ed in generale i mestieri pratici hanno bisogno di questi modelli positivi e proprio per questo le Worldskills rappresentano un’iniziativa davvero utile per aprire una finestra sui mestieri pratici, così come sulla formazione professionale che li accompagna inscindibilmente. Un modello che i competitor altoatesini hanno saputo portare alla ribalta in tutta Italia e nel mondo grazie alle loro grandi prestazioni. Proprio per questo i rappresentanti politici nazionali dovrebbero concentrarsi nel sostenere maggiormente questo tipo di eventi: perché tali manifestazioni permettono di mostrare a molti giovani la varietà dei mestieri pratici, perché offrono importanti prospettive e perché garantiscono un esempio di modello formativo vincente».

Un pensiero pienamente condiviso anche dal presidente di lvh.apa Gert Lanz: «ormai da tempo le Worldskills non sono più solo un campionato mondiale dell’artigianato, bensì il campionato mondiale dei mestieri che si apprendono attraverso la formazione professionale. E la formazione professionale esiste in ogni settore: proprio per tale ragione tutti i protagonisti di questa manifestazione indimenticabile per noi vanno ringraziati di cuore».  «Attraverso questa cerimonia abbiamo voluto proseguire con la tradizione e rivolgere ancora una volta un sentito grazie al team da parte di tutta la nostra provincia – ha spiegato infine l’assessore Achammer -. Un grazie rivolto certamente non solo per le medaglie ottenute, ma per la funzione di modello ricoperta nei confronti di numerosi altri giovani. I nostri competitor sono e saranno a lungo un prestigioso biglietto da visita per l’Alto Adige e per il suo sistema formativo duale. Proprio per questo vanno celebrati, al pari di chi li ha formati ed allenati, nonché delle scuole e delle imprese in cui lavorano».